Sentieri e itinerari Valsesia - CAI


< torna indietro

 724 
Crevola - Maddalene di Postua


Crevola-Parone-Locarno-Fei-Foresto-Calco-Agnona-Bocchetto-Guardaboscone-Maddalene di Postua



Comune: Varallo



Codice catasto: 724


Partenza: Crevola, a metri 450
Arrivo: Alpe Maddalene di Postua a metri 914



Stato del sentiero: Percorribile regolarmente
Tempo di percorrenza: 8 ore e 15 minuti
Dislivello: 0 metri


Sentiero Crevola - Maddalene di Postua


È un itinerario di bassa quota, raramente faticoso, certamente piacevole, atto a collegare i vari percorsi di salita ai monti della zona (Gavala, Luvot, Tovo, Aronne); si snoda a semicerchio, toccando numerose frazioni e alcuni alpeggi. All'interesse per i piccoli oratori, le chiese, i ruderi del castello di Agnona, l'architettura rurale, si può associare l'opportunità di attraversare bei tratti di bosco e alcune zone ancora destinate all'agricoltura. In ogni stagione si può scegliere questo percorso che nella sua interezza è decisamente lungo, ma può essere effettuato a tappe, da una frazione all'altra. Alcuni punti sono veramente panoramici, come la Sella e San Pietro di Parone, Fei, Foresto, Calco, Pianca, Maddalene, la Madonna di Loreto, alta sopra Postua. Nella descrizione sono presenti distintamente i vari tratti del percorso.

CREVOLA - PARONE
Da Crevola m 450, sulla via centrale, a poca distanza dal bivio per Parone, si prende una stradina nel punto di partenza dell'itinerario di salita alla Res. Questo sale diritto, invece il nostro percorso ci porta a svoltare subito a sinistra su una mulattiera che si alza in diagonale e raggiunge la carrozzabile nei pressi di un tornante; si segue questa per pochi metri e poi si sale a destra a tagliare un altro tornante. Attraversata la strada, nei pressi di alcuni cascinali, si varca un torrente, si sottopassa la frazione Piane e al bivio per Casavei si torna sulla carrozzabile. Si prosegue su questa in piano e in breve ci si incammina a sinistra per una strada non asfaltata che, oltre la cappella dedicata a San Marco, porta alla piazza di Parone m 604.
Tempo: 45 minuti nel senso indicato, 30 in senso inverso. Dislivello +154 metri.

PARONE - LOCARNO
Dalla piazza di Parone m 640 si lascia a sinistra la variante 724a e si piega a destra sulla sterrata in discesa che aggira l'osteria. Subito dopo il successivo tornante, si prende a sinistra la mulattiera che scende dritta e acciottolata. Lasciato a sinistra il sentiero che sale a S. Pietro, si attraversa su un ponticello il torrente Riale (resti di macine per la canapa nei dintorni). In leggera salita si arriva a Dramo, dove sul muro esterno di una casa si può osservare un affresco di carattere religioso popolare(Madonna di Caravaggio). Si esce sulla carrozzabile, poi subito si scende per la mulattiera di sinistra che porta a Roncaglio, dove di fronte a un pregevole lavatoio è situata la cappella restaurata della Madonna Ausiliatrice, eretta prima della costruzione del vicino Santuario. Poco più avanti, si sbocca sulla strada asfaltata, che si abbandona di fronte al Santuario per seguire la mulattiera che permette di tagliare i tornanti sottostanti e di raggiungere Locarno m 456, (vale la pena ammirare la casa ad archi sulla sinistra). Si supera a destra un ponte ad arco nei pressi del quale si incontra la variante 724a e passando tra le case, una delle quali con antico ingresso in pietra, si sbuca sulla carrozzabile, fiancheggiando la chiesa della Madonna di Costantinopoli, nei pressi della quale parte l'itinerario 729 (Locarno-Miniere Gavala).
Tempo 30 minuti nel senso indicato, 40 in senso inverso. Dislivello -184 metri.

LOCARNO - FEI
Da Locarno m 456, di fronte alla Chiesa della Madonna di Costantinopoli, nei pressi della quale parte l'itinerario 729 (Locarno-Miniere della Balma), si prende il sentiero che, procedendo vicino ai ruderi della vecchia fucina trasformata in deposito, scende al ponte in legno sul Duggia. Si risale l'opposto versante con ripidi tornanti e dopo un buon tratto nel bosco si incrocia 1'itinerario 712 (Doccio-Monte Luvot). Lo si segue verso destra fino all'alpe Solivello, nei cui pressi sgorga una sorgente di acqua fresca. Si svolta decisamente a sinistra, quasi in direzione opposta, inizialmente sulla sterrata, che si abbandona per un incerto sentiero sulla destra. Si continua in piano nel bosco e si perviene ai ruderi dell'alpe Camprund che si lascia un poco in basso. Il sentiero si fa più evidente; si superano in piano alcuni dossi ed altrettante vallecole per arrivare alla località Fei m 707 sulla strada che da Doccio sale al Monte Tovo.
Tempo: ore 1,30 nel senso indicato, un'ora in senso inverso. Dislivello +251 metri.

FEI - FORESTO
Da Fei m 707, poco a monte della chiesetta di Santa Caterina, si entra tra le case e nei pressi del lavatoio si prende la mulattiera che in discesa supera una fonte con una grossa vasca e arriva al Croso dei Mulini. Lo si oltrepassa facendo attenzione alla riva opposta un poco franata, quindi si esce sul fianco del vallone e si raggiunge un pianoro nel bosco con alcune baite sparse, fino ad incontrare il sentiero 713 che sale da Doccio. Lo si segue in salita per pochi metri, poi lo si lascia sulla destra fiancheggiando in discesa l'alpe Rosaccia. Nel bosco di faggi si raggiunge, sempre in leggera discesa, una sterrata nei pressi del ponticello sul rio Bornino. La si segue in salita fino alla frazione Costa m 622, attraversando la carrozzabile.
Si scende alla piazzetta della chiesa dedicata a S.Antonio e nuovamente sulla strada fino al bivio della chiesetta dell'Assunta, posta poco lontano, su un appartato pianoro. Si prende la mulattiera a destra che in breve porta a Foresto m 551. Si attraversa il paese incrociando il sentiero 716 (Doccio - San Bernardo di Foresto - Monte Tovo) e il 715 (Isolella - Castello di Gavala).
Tempo: un'ora circa in entrambi i sensi di marcia. Dislivello -200 +50 metri circa.

FORESTO - AGNONA
Da Foresto m 551, si esce dal paese nei pressi della parrocchiale di San Giovanni con un breve tratto comune con l'itinerario 715 che subito si lascia e si prende la sterrata che, dopo un tratto in piano, supera un dosso. Sulla destra sale al monte Tovo l'itinerario 717. Si continua sulla sterrata, in comune con questo itinerario, ovviamente in senso opposto, fino al ponte sul torrente Basasca, dove l'itinerario 717 scende ad Isolella. Attraversato il ponte, si supera l'alpe Prà Buseglio e si sbocca, dopo un tratto, sulla carrozzabile che da Agnona porta a Calco poco sopra la chiesetta di S Grato, 487 m. La si segue in salita per raggiungere Calco di Mezzo. Ci si inoltra tra le case della frazioncina incrociando l'itinerario 721 che proviene da Agnona. Con un breve tratto in comune si sale a raggiungere Calco Superiore, 570 m, frazione posta a balcone con bella vista su Borgosesia. Si lascia a destra l’itinerario 721 che porta verso il Monte Tovo e si continua la strada sterrata che, aggirando un vallone, giunge a Pianca m 552. Si passa attraverso le poche case ormai degradate, non senza apprezzare il buono scorcio panoramico su Borgosesia e costeggiando la chiesetta dedicata all'Immacolata,poi si scende attraverso il limitato tratto di prato. Con alcuni tornanti nel bosco si arriva al Croso di Pianca che si varca su di un ponticello e poco dopo si sottopassano i pochi ruderi del Castello di Agnona che si può raggiungere in breve per una traccia sulla destra, a tornanti, non segnalata: su di un cocuzzolo sorgono misere rovine di una torre. Proseguendo, invece, si raggiungono le case di Piancastello e si incrocia il sentiero 719 che porta a Postua. Si scende in direzione opposta e si arriva subito ad Agnona m 400, sbucando sulla strada centrale nei pressi di una fontana, di fronte alla casa dell'abate Salvatore Lirelli, a un centinaio di metri dalla chiesa e dalla piazza di S. Michele.
Tempo: ore 1.30 circa in entrambi i sensi di marcia. Dislivello -170 +20 metri circa.

AGNONA - GUARDABOSONE
Dal centro di Agnona m 400, in leggera discesa, si attraversa in lungo il paese. Si lascia a sinistra la ripida strada acciottolata che scende al "ponte napoleonico", da dove parte I'itinerario 719. Si prosegue invece sulla via con bella e antica lastricatura, sottopassando un cavalcavia, e si esce dall'abitato in direzione di Cascine. Sulla strada asfaltata si supera il cimitero dai cui pressi si diparte verso destra l'itinerario 720 che sale al Tovo passando per le frazioni, e si arriva alla bella Chiesa Parrocchiale. Si continua, incontrando la cappella di S. Gaudenzio che annuncia le case di Cascine di Agnona. Poco innanzi si lascia a sinistra la strada asfaltata che scende verso Borgosesia e il nuovo Ospedale, per proseguire diritti, superare la cappella di S. Martino e il ponticello sul torrente Oraudo. In lieve salita su una sterrata che peggiora sensibilmente si perviene al bivio per Aranco (verso sinistra ci si può raccordare con l'itinerario 722) e con un deciso strappo si guadagna il Bocchetto m 451. Questo è il più basso colle tra la Valsesia e la Valsessera ed è stato frequentatissimo fino alla costruzione della carrozzabile che aggira a sud i rilievi di Aranco. Si prosegue in discesa su sterrata fino al torrente Venenza. Senza attraversarlo lo si segue verso monte, fiancheggiando il luogo dov'era il vecchio mulino, ora scomparso. Raggiunto il ponte, lo si attraversa e si sale la sconnessa mulattiera che conduce alla piazza della Chiesa (Sant'Agata) di Guardabosone m 479. Oltre ad alcune case antiche, interessante il Museo Naturalistico che il Sig. Locca, su richiesta, è lieto di far visitare. Tempo ore 1,30 in entrambi i sensi di marcia. Dislivello +200 -100 metri circa.

GUARDABOSONE - MADDALENE
Dalla piazza della parrocchiale di Guardabosone m 479, si prosegue a destra, in mezzo al paese, e si raggiunge in salita il poggio con la chiesetta dell'Immacolata e ci si immette sulla sterrata che scende leggermente nelle campagne a raggiungere la cappelletta della Sella. Si riprende a salire con un paio di tornanti, superando alcune case abbandonate. L'itinerario segue spesso la dorsale, anche se non fedelmente. La strada diventa poi un sentiero che raggiunge un bel cascinale isolato. Da qui con breve tratto in piano si arriva, nuovamente su sterrata, a S.Rocco di Postua. Si segue brevemente verso destra l'itinerario 719 (Postua-Agnona); poco dopo lo si abbandona e si continua in leggera salita, superando la cappelletta di Sant'Antonio. Tralasciando alcune deviazioni secondarie si segue la strada che attraversa un buon tratto di bosco. A sinistra una breve deviazione segnalata porta in pochi minuti alla bella Chiesa della Madonna di Loreto, posta in panoramica posizione su di un ampio piazzale, con una zampillante fontanella. Si prende la strada a destra in salita che supera un tornante quindi si prende il sentiero a sinistra che si alza a raggiungere una mulattiera che dapprima in piano poi più ripida porta alla sterrata proveniente da Pecciola (itinerario 718). Un buon tratto in comune con questo itinerario conduce all'alpe Maddalene m 914, località in ridente posizione di fronte a Noveis, al Cornabecco, al monte Barone. Oltre ad essere punto d'arrivo di questo itinerario e del 718, Maddalene si trova anche sul sentiero 725 (Roncole di Postua - San Bernardo di Foresto). Da qui si possono raggiungere il Monte Tovo e il Rifugio Ca' Meja.
Tempo ore 1.30 nel senso di marcia indicato, 1 ora in senso inverso. Dislivello +435 metri.
L'Alpe Maddalene è raggiungibile da Roncole di Postua m 486, con poco più di un'ora di cammino.


Note:

Il percorso è attualmente segnalato.
Itinerario molto lungo con diversi saliscendi. Si percorre per lo più su mulattiere e sentieri, ma talvolta su sterrate, e a tratti su strade asfaltate. Il percorso orginale è stato variato tra S.Rocco di Postua e l'Alpe Maddalene per la costruzione della nuova strada forestale.


Consigli tecnici:


Non presenta difficoltà di rilievo.


Pubblicazioni:


Carta escursionistica VALSESIA CAI Varallo-Geo4map - quadro Sud-Est.
Guida degli itinerari escursionistici della Valsesia - CAI Varallo - Carta 6b.
IGM Foglio 30 II SO Borgosesia. Foglio 30 II NO Varallo
IGC carta 10 Monte Rosa, Alagna e Macugnaga.
Kompass Carta Varallo, Verbania, Lago d’Orta.
Carta dei sentieri Provincia di Biella - Il Biellese Nord Orientale foglio 1.
Guida dei Monti d’Italia - CAI-TCI – Alpi Biellesi e Valsesiane.


Traccia GPS: sentiero_724_catasto_724.zip
clicca per scaricare il file, formato standard GPX per navigatori GPS


Traccia KMZ: sentiero_724_catasto_724.kmz
clicca per scaricare il file, formato KMZ




Percorribile regolarmente
Tipologia: Escursionistico
Categoria: Frazioni montane
Difficoltà: E - Escursionisti
Periodo consigliato: Tutto l' anno

Incrocia il sentiero: 712 - Monte Luvot visualizza
Incrocia il sentiero: 713 - Monte Tovo da Nord Est visualizza
Incrocia il sentiero: 715 - Castello di Gavala (da Sud Est). visualizza
Incrocia il sentiero: 716 - Monte Tovo (da Sud Est) visualizza
Incrocia il sentiero: 717 - Isolella - Sentiero 716 visualizza
Si collega con il sentiero:: 605 - Res o Bec d'Ovaga visualizza
Si collega con il sentiero:: 718 - Pecciola - Maddalene
visualizza
Si collega con il sentiero:: 725 - Sella di S. Bernardo di Foresto
visualizza

Altri incroci e collegamenti:


I sentieri nei collegamenti segnalati con uno o più # o * non sono ancora disponibili.


Ultimo rilievo sentiero effettuato il: 10-04-2010

< torna indietro
< torna alla pagina sentieri

> scegli una ZONA
> visualizza TUTTI i sentieri inseriti nel sito

Attenzione: Leggi le note e condizioni d'uso per i sentieri online. Verificate sempre l'apertura dei rifugi indicati sul tragitto e le condizioni meteorologiche.

Vai alle pagine >>


CAI