Sentieri e itinerari Valsesia - CAI


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 205-5 
Punta Indren m 3260


La via classica di salita al Monte Rosa



Comune: Alagna Valsesia



Codice catasto: 205


Partenza: Frazione Piane (Fum d'Boudma) m 1390, a metri 1390
Arrivo: Punta Indren m 3260 a metri 3260



Stato del sentiero: Percorribile regolarmente
Tempo di percorrenza: 5 ore e 30 minuti
Dislivello: 1870 metri

È stata la via più conosciuta e frequentata per le salite alle vette del Monte Rosa dal bacino di Alagna fino all'impianto della funivia. Rispondendo alle esigenze del tempo passato furono costruiti gli alberghi della Grande Halte e del Col d'Olen, successivamente trasformati in Rifugi. Era anche il percorso per il Col d'Olen, la via più comoda per passare da Alagna a Gressoney. Attualmente è percorsa in modo più limitato perchè i fruitori utilizzano gli impianti che portano al limite dei ghiacciai per le salite alpinistiche in quota o le stazioni intermedie per le escursioni negli itinerari della valle e per le traversate, abbreviandone i percorsi. L'itinerario attraversa questa valle tipicamente glaciale, come dimostrano la sua sezione ad U e i diversi pianori a gradoni che reca nel senso longitudinale. La facilità di accesso e la possibilità d'appoggio allora rappresentato dall'albergo Guglielmina al Col d'Olen, ha suggerito la costruzione nel 1907 dell'Istituto Scientifico Internazionale A. Mosso a m 2900 per lo studio della fisiologia, della botanica e di altre discipline.

Chi una volta da Alagna voleva salire al Col d'Olen per andare a Gressoney o per portarsi al ghiacciaio d'Indren e avventurarsi sul Monte Rosa, iniziava la salita dalla piazza a lato della chiesa parrocchiale di Alagna m 1191. Ora una strada carrozzabile porta alle frazioni Dosso (Fum Diss) e Piane (Fum d'Boudma) m 1390 dove ha inizio l'itinerario. Attraversata la frazione di Piane si segue un tratto di strada sterrata quindi su sentiero si valica il torrente Olen (Olen boch) su un ponte m 1442. Si attraversa la strada lasciando lungo la stessa l'itinerario 205f (5f) per la Bocchetta di Stofful e si prosegue invece lungo una mulattiera che attraversa la pista da sci e si sviluppa in mezzo a rigogliosa vegetazione. Si osserva a destra, a distanza, la frazione di Vittine, e si esce dal bosco nei pressi della vecchia stazione intermedia della funivia di Zar Oltu (m 1847), ora abbattuta. Sperato l'Alpe di Oltu si raggiunge la pista e subito dopo si arriva a Zam Seiwji (al laghetto), località che comprende due pianori su ognuno dei quali si adagiano un alpeggio e un piccolo laghetto. Sul pianoro inferiore Undre Seiwji ­m 1945, un intraprendente alagnese costruì un alberghetto che chiamò Grande Halte, ora Rifugio Città di Mortara di proprietà della omonima Sezione C.A.I. m 1945 (ore 1.15). Si prende la mulattiera sul fianco del rifugio, si ritorna poco sopra sulla pista, si lascia a destra il sentiero 205a (5a)­ che si dirige alla Bocchetta delle Pisse e si arriva all'Alpe Pianalunga m 2025 e alla stazione del primo tratto della funivia (ore 0.15-1.30). Si continua lungo la pista, quindi si riprende la mulattiera che dopo breve salita raggiunge íl pianoro del Fontanone, (Cachbrunnu ­sorgente d'acqua m 2112), quindi sale al ripiano superiore dove vi è il Fontanino, e quindi al bivio di quota 2385 (ore 1-2.30), dove si stacca il sentiero che porta al Passo Foric 205b (5b). Il sentiero accosta un grosso masso spaccato in mezzo; è il Sasso del Diavolo (Der Prebet stai), che ha dato origine ad una leggenda e che si trova nella Alekufer (Frana di Olen) dove origina il torrente che da nome alla valle. Nelle vicinanze del grosso masso, si diparte a destra il sentiero 5c, ­la scorciatoia che porta direttamente al Rifugio Città di Vigevano (chiuso). Continuando lungo la mulattiera che affronta il ripido, lungo pendio si ­raggiunge il bivio con il sentiero 205d (5d) che, verso sinistra, in breve conduce al Col d'Olen. Subito dopo si accosta il piazzale dov'era lo storico Albergo Guglielmina, distrutto da un incendio, quindi si raggiunge la cappelletta dedicata alla Vergine del Rosa e il Rifugio Città di Vigevano m 2864 (ore 1.15-3,45). Il Rifugio Città di Vigevano, attualmente chiuso, è costituito dall'antico albergo Stolemberg-Grober, in passato di proprietà della Sezione C.A.I. di Vigevano. Qui arriva da destra il sentiero 205e (5e) proveniente dal valico di Cimalegna. Si prosegue lasciandosi a destra il Rifugio, si passa sullo sbarramento di un laghetto e si ritorna sulla pista da sci nei pressi dell'Istituto Scientifico Internazionale A. Mosso m 2900 ­(ore 0.15-4) ricostruito dopo l'incendio. Nella zona è di grande interesse l'itinerario glaciologico che sale al vicino Corno del Camoscio m 3026 (Gemtschoure), celebrato belvedere sul Monte Rosa e sui suoi ghiacciai. Passando sul fianco del Corno del Camoscio si raggiunge il Colle inferiore delle Pisse o Passo Salati m 2936 (ore 0.30-4.30) punto di arrivo delle stazioni funiviarie provenienti da Alagna e da Gressoney. Poco lontano c'è la stazione di partenza per la nuova funivia di Indren. Su di un buon sentiero su macereto, superando alcune balze, si sale verso lo Stolemberg m 3202 e ad un centinaio di metri dalla vetta, si piega a sinistra sul versante di Gressoney, attraversando un tratto scivoloso (rocce serpentinose), e si scende al Colle superiore delle Pisse m 3112 (ore 0.30-5) con qualche tratto attrezzato con grossi cavi. Nelle vicinanze del colle, sul versante valsesiano, è arroccata la piccole Capanna Vincent. Il sentiero, mantenendosi ora sulla linea di confine, sale l'opposta cresta e si porta al Colletto dell'Acqua m 3200 circa, da dove con un breve strappo raggiunge la vecchia stazione a monte della funivia di Alagna di Punta Indren m 3260 (ore 0.30-5.30).

Punta Indren è punto di partenza per le ascensioni alle Punte Vittoria m 3435, Giordani m 4046 e Piramide Vincent m 4215. Dalla vecchia stazione di punta Indren, con una traversata verso nord-ovest in territorio valdostano, su blocchi e residui di ghiacciaio, ci si può portare alla nuova stazione m 3275, con meno di mezz'ora di cammino. Da qui l'itinerario per il Monte Rosa diventa alpinistico. Occorre attraversare il Ghiacciaio di Indren (crepacci), superare il bordo roccioso (roccette Casati) con un tratto attrezzato da scale e grossi cavi, salire il Ghiacciaio del Garstlet per raggiungere la Capanna Giovanni Gnifetti m 3647, affiancata dalla chiesetta, situata alla testata di quest'ultimo ghiacciaio, su uno spuntone di roccia (ore 1,30 da Punta Indren). La Capanna, sorta per volontà dei Soci della Sezione C.A.I. di Varallo nel 1876, è tuttora di sua proprietà. Si può evitare la salita delle roccette effettuando un largo giro verso sinistra attorno allo sperone e salendo quindi al Rifugio Mantova alla base del Ghiacciaio del Garstlet sul quale si riprende l'itinerario.

Dal Rifugio Gnifetti si possono compiere diverse traversate e numerose ascensioni: Piramide Vincent m 4215,­ Balmenhorn m 4167,­ con la Capanna omonima e il Cristo delle Vette, Corno Nero m 4322,­ Ludwigshohe m 4342, ­Punta Parrot m 4436,­ Punta Gnifetti m 4559,­ Punta Zumstein m 4563,­ Punta Dufour m 4634, ­Lyskamm orientale m 4527. Sulla Punta Gnifetti sorge La Capanna Osservatorio Regina Margherita m 4554. È il Rifugio più alto d'Europa, di proprietà della Sede Centrale del C.A.I. e gestito dalla Sezione di Varallo.


Note:

Il percorso è attualmente segnalato nella parte escursionistica.
La segnaletica presente sui sentieri mantiene in parte i vecchi numeri (es. 5) non ancora aggiornati secondo il recente Catasto regionale che prevede la numerazione con tre cifre (es. 205, ecc).
L'Albergo Guglielmina, è stato distrutto da un incendio, mentre il Rifugio Città di Vigevano è attualmente chiuso.
Come si è detto più sopra, questo itinerario può essere effettuato in funivia da Alagna con le tre tratte: Alagna-Pianalunga, Pianalunga-Passo Salati e Passo Salati-Nuova Punta Indren. Quest'ultima è spostata più in alto e verso il ghiacciaio omonimo rispetto al vecchio tracciato. Passo Salati può altresì essere raggiunto con gli impianti da Gressoney. Per questo motivo il percorso, in particolare nei periodi di apertura degli impianti, è spesso utilizzato in modo parziale ed ha perso l'importanza degli anni del grande alpinismo.


Consigli tecnici:


Il percorso fino al Passo Salati, non presenta difficoltà particolari ma si tratta di un percorso molto lungo, di alta montagna, da affrontare con opportuna preparazione. Oltre il Passo Salati l'attraversamento dello Stolemberg, pur attrezzato, può presentare qualche difficoltà se in cattive condizioni o con abbondante innevamento. Oltre Punta Indren, il tracciato è normalmente pistato, attravesa il ghiacciaio di Indren e quindi richiede attrezzature e preparazione alpinistica.


Pubblicazioni:


Carta escursionistica VALSESIA CAI Varallo-Geo4map - quadro Nord-Ovest.
Guida degli itinerari escursionistici della Valsesia CAI Varallo Vol.1 carta 1.
IGM foglio 29 I SE Alagna Valsesia - Foglio 29 I NE Monte Rosa.
IGC carta 10 Monte Rosa, Alagna e Macugnaga. Carta 5 Cervino e Monte Rosa.
Guida dei Monti d’Italia - CAI-TCI – Monte Rosa (G.Buscaini).


Traccia GPS: sentiero_205-5_catasto_205.zip
clicca per scaricare il file, formato standard GPX per navigatori GPS


traccia fino al Rifugio Gnifetti

Traccia KMZ: sentiero_205-5_catasto_205.kmz
clicca per scaricare il file, formato KMZ




Percorribile regolarmente
Tipologia: Escursionistico
Categoria: pascoli, pietraie
Difficoltà: EE - Escursionisti Esperti
Periodo consigliato: Primavera-Estate-Autunno

Incrocia il sentiero: 205a - 5a - Bocchetta delle Pisse visualizza
Incrocia il sentiero: 205b-5b - Passo Foric visualizza
Incrocia il sentiero: 205c - 5c - Rifugio Città di Vigevano visualizza
Incrocia il sentiero: 205F -5 F - Bocchetta di Stofful visualizza

Altri incroci e collegamenti:


I sentieri nei collegamenti segnalati con uno o più # o * non sono ancora disponibili.


Ultimo rilievo sentiero effettuato il: 19-08-2010

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