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Classificazione dei rifugi C.A.I.

RIFUGI - RIFUGI ALPINI: strutture ricettive sorte per rispondere alle esigenze di carattere alpinistico ed escursionistico gestite o custodite ed aperte al pubblico stagionalmente, convenientemente predisposte ed organizzate per dare ospitalitŗ e possibilitŗ di sosta, ristoro, pernottamento e servizi connessi.



PUNTI DI APPOGGIO: strutture fisse generalmente ricavate con modesti interventi di restauro e recupero di esistenti edifici tipici dell'ambiente montano.

Ubicate in posizione intermedia tra il fondo valle e i rifugi alpini, devono consentire il ricovero ad alpinisti ed escursionisti, con una attrezzatura semplice, ma indispensabile al pernottamento, con eventuale dotazione di materiale da cucina e di riscaldamento.



BIVACCHI FISSI: costruzioni, per lo piý di tipo prefabbricato, monolocali di modeste dimensioni con capienza normalmente non superiore ai 15 posti. Sono strutture incustodite e aperte in permanenza, attrezzate con quanto essenziale per il riparo di fortuna degli alpinisti.



RICOVERI: sono strutture incustodite e aperte in permanenza, senza alcuna attrezzatura. Utilizzate quale sosta di emergenza.



CAPANNA SOCIALE: Disponibilitŗ in via esclusiva da parte di una Sezione in qualitŗ di proprietaria oppure a titolo di possesso o comunque con diritto d'uso. E dotata di attrezzatura semplice. E' generalmente chiusa con le chiavi reperibili presso la Sezione. Viene considerata quale Sede sociale estiva di una Sezione e puÚ essere utilizzata per soggiorni di soci o incontri intersezionali.

Per i bivacchi del C.A.I. Varallo Sesia, dove indicato sono previsti materassi e coperte. E' comunque sempre raccomandato un sacco a pelo.


Le classificazioni sono riportate a titolo indicativo.
>> visualizza il testo completo della classificazione sul sito CAI centrale, rifugi.cai.it

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