11 LUGLIO 2010
(11 - 17 LUGLIO 2010)
Club Alpino Italiano
SETTIMANA UIAA ALPINISMO GIOVANILE
TREKKING SULLE ANTICHE VIE DEL SALE
TRA LA LIGURIA ED IL PIEMONTE
Commissione Centrale Alpinismo Giovanile
Commissione Interregionale Alpinismo Giovanile LPV
CAI GR LIGURIA
CAI GR PIEMONTE
CAI SANREMO
Il trekking proposto dalla sezione di Sanremo è un percorso che si svolge tra la
Liguria ed il Piemonte e diventa internazionale attraversando il territorio francese.
Il percorso si addentra in due parchi: il Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro, ed
il Parco delle Alpi Liguri. Il percorso ricalca i sentieri storici delle antiche vie del
sale e dell’olio tra la Liguria e il Piemonte, ripercorre buona parte del tratto finale
della Via Alpina, ed una parte dell’Alta Via dei Monti Liguri. Il percorso attraversa
anche il complesso carsico di Piaggia Bella, uno dei più importanti d’Europa con
oltre 40 km. di sviluppo e una profondità di 950 mt.
Lungo il suo percorso si incontrano le antiche fortificazioni Sabaude (del 1800 )
messe a difesa del Regno de Savoia.
DOMENICA 11: Ritrovo alla stazione ferroviaria di Sanremo .Trasferimento in pullman a Limone
Piemonte (1010 m) – uno dei centri turistici più importanti del
Piemonte. Ricezione saluti e presentazione del trekking – cena e
sistemazione in albergo.
LUNEDI’ 12: Da Limone
Piemonte (1010 m) - al Rifugio
Don Barbera (2079 m).
Partenza in pullman per il
Colle di Tenda (1871 m),uno
dei colli più importanti di
collegamento con la Francia da cui avrà inizio il trekking. Da
notare che il primo progetto del traforo del Colle di Tenda
risale al 1614, fermatosi dopo 75 m. di scavo per difficoltà’
tecniche, fu il primo traforo delle Alpi. Sul colle e lungo il
percorso si trovano una parte delle fortificazioni della linea
difensiva del Colle di Tenda, iniziate nel 1880 dal Regno
Sabaudo a protezione del Piemonte. Le opere difensive
consistevano in 6 forti e i loro vari supporti. Noi di questi forti
ne toccheremo solo 2: il Forte Centrale e il Forte Pepin. Il
trekking inizierà con la visita al Forte Centrale. Dal colle si avrà
una bellissima vista della Rocca dell’Abisso, del Gruppo
dell’Argentera (la montagna più alta delle Alpi Marittime), e di
buona parte delle Alpi Occidentali (M. Rosa, Cervino, Gran Paradiso),e naturalmente del
Monviso, montagna simbolo del Club Alpino Italiano. Il percorso proseguirà per una vecchia strada
militare, quindi toccheremo la cima del Becco Rosso (2214 m) con il sentiero GTA, e il Forte Pepin
(2263 m). Successivamente il sentiero prosegue sempre di cresta a quote tra i 2200 m e i 2350 m,
intercettando più volte la vecchia strada militare fin sotto la Testa Ciaudon (2386 m) con vista
sulla Val Roya, sulla pianura Piemontese e le Alpi Occidentali. Proseguiamo sulla strada militare
fino al Rifugio Don Barbera (2079 m) dove inizia una delle zone carsiche più importanti d’Europa.
Tempo complessivo ore 5-6. Dislivello in salita 600 mt.
MARTEDI 13: Dal Rifugio Don Barbera (2079 m) - al Rifugio Havis de Giorgio Mondovì’ (1761 m)
Dal rifugio si andrà alla vetta del Marguareis (2659 m) che e’ la vetta più alta che toccheremo,
attraversando una parte della zona carsica del Colle dei Signori, dove vi sono numerose grotte
con quote che vanno oltre -500 m di profondità. Dalla vetta il
panorama e’ a 360°, e in condizioni ottimali spazia dal mare,
Corsica, Isola D’Elba, alle Alpi Apuane, alla catena dei 4000 delle
Alpi Occidentali, fino al Pizzo Bernina, e naturalmente al solito
Monviso. Scendendo dalla vetta ci ricollegheremo al sentiero che
porta alla capanna Saracco Volante (2220 m) e quindi al successivo
Colle del Pas (2342 m). Dal colle si scenderà passando dal Lago
Rataira ed il successivo Lago Biecai (1967 m) fino al Rifugio Havis
de Giorgio Mondovi’ (1761 m). Tutta la tappa si svolgerà dentro il
Parco Naturale “Alta Valle Pesio e Tanaro”.
Tempo complessivo ore 5-6. Dislivello in salita 800 mt. Dislivello in discesa 1200 mt.
MERCOLEDI 14: Rifugio Havis de Giorgio Mondovi’ (1761 m)- Cima delle Saline (2612 m)–
Rifugio Don Barbera (2079 m). Si risalirà per un’antica mulattiera verso il Passo delle Saline
(2174 m); che secondo la tradizione era stata costruita dai
romani per unire Albenga ad Acqui. Essa serviva
principalmente per il trasporto del sale dalle coste Liguri al
Piemonte e per questo fu chiamata “ Via del Sale”. Dal
Passo delle Saline si risalirà un ripido pendio, e superando nell’ultimo tratto una facile scarpata
rocciosa si arriverà sulla Cima delle Saline (2612 m). Poi, si proseguirà per un facile pianoro verso
la Cima di Pian Ballaur (2604 m), si scenderà verso la Capanna Saracco Volante (2220 m). Qui si
apre la Carsena del Pas o Grotta di Piaggia Bella complesso carsico di quasi 1000 m di profondità e
oltre 42 km di sviluppo, con 15 ingressi. Quindi si continuerà fino al Rifugio Don Barbera dove
pernotteremo per la seconda volta.
Tempo complessivo ore 7. Dislivello in salita 1000 mt. Dislivello in discesa 500 mt.
GIOVEDI 15: Rifugio Don Barbera (2079 m) – Rifugio Sanremo (2078 m).
La mattina ci incamminiamo verso il Colle delle Selle Vecchie (2098
m), si continuerà verso la vetta della Cima Bertrand (2481 m) che
e’ la vetta più alta del Gruppo del Monte Saccarello.
Continueremo sempre su uno stupendo percorso di cresta, con un
panorama che spazia dalle Alpi Liguri al mare (Costa Ligure e la
Costa Azzurra Francese), sempre su cresta toccheremo ancora la
Cima Missun (2356 m), la Punta Farenga (2211 m), la Cima
Ventosa (2136 m) e, per ultima la vetta del Monte Saccarello (2200 m) ovvero la vetta più alta
della Liguria. Da essa ci collegheremo con l’Alta Via dei Monti Liguri fino al Rifugio Sanremo (2078
m).
Tempo complessivo ore 6-7. Dislivello in salita 800 mt. Dislivello in discesa 400 mt.
VENERDI 16: Rifugio Sanremo (2078 m) – Rifugio Allavena (1545 m).
Dal rifugio Sanremo si risalirà verso il Monte Saccarello (2200 m) e si scenderà verso il Passo di
Collardente (1600 m); questo colle fu teatro di un’aspra battaglia tra l’esercito austro-piemontese
e le truppe napoleoniche del generale Massena, che costò ai
francesi la perdita di oltre 400 uomini. Si continuerà sempre
sulla vecchia strada militare passando sotto la Cima di Marta
(2138 m) e la Cima dei Graj (2012 m), fino a giungere al
Rifugio Allavena. In questa tappa vi sono numerose
costruzioni militari risalenti alla 2 guerra mondiale, nei limiti
del tempo vedremo di visitare le fortificazioni scavate sotto la
Cima di Marta (2138) portare la pila.
Tempo complessivo ore 6-7. Dislivello in salita 500 mt. Dislivello in discesa 1200 mt.
SABATO 17: Rifugio Allavena (1545 m) – Monte Toraggio (1973 m) –
Buggio – Sanremo. Partendo dal Colle Melosa (rifugio Allavena), e per
mulattiera si andrà ad imboccare il “Sentiero degli Alpini”, fatto
costruire per esigenze militari tra il 1936 ed il 1938, fu scavato sulla
roccia viva ed in alcuni tratti passa su notevoli strapiombi. La larghezza
varia da 1 m. a 2 m, e vi sono anche alcune corde fisse. Il sentiero e’
stato di recente (anno 2008) ristrutturato dalla Provincia di Imperia.
Passa sotto le pareti del Monte Pietravecchia, dove si trova una fontana
di acqua sorgiva, risale l’aspra gola dell’Incisa (1685 m), dalla quale il
sentiero prosegue sul versante Nord Est fino ad arrivare sotto i prati
della vetta. Qui, a causa di un ripido pendio occorre spostarsi sulle
roccette che ci portano sulla vetta del Monte Toraggio (1973 m), detto
anche il “Cervino delle Alpi Marittime”. Dalla vetta scenderemo sui
prati del versante Sud fino a Case Prearba (1104 m), e proseguiremo per sentiero fino a Buggio,
qui in pullman torneremo a Sanremo dove si concluderà il trekking. Le ultime tre tappe si
svolgeranno dentro l’ultimo nato dei Parchi Italiani, il “Parco Delle Alpi Liguri”.
Tempo complessivo ore 6-7. Dislivello in salita 700 mt. Dislivello in discesa 1500 mt
Scheda aggiornata il 29-06-2010 - Dati inseriti/modificati dall'utente: ESCAI Grignasco
Resoconto inserito il 27-07-2010
Salve a tutti! Mi chiamo Irene e sono una ragazza di 15 anni che ha partecipato al trekking UIAA di quest’ anno della durata di una settimana o più precisamente dall’ 11 luglio al 18 luglio. Appena ho letto il programma non sapevo cosa pensare perché le giornate erano davvero impegnative a cominciare dalle ore di cammino quotidiane (che non scendevano mai sotto le 6 ore) e dalle forti emozioni che provavo in quel momento perché non mi ero mai davvero messa alla prova seriamente…ma ho accettato! Il luogo d’incontro per il primo giorno era a Sanremo, dove ho subito incontrato e conosciuto molti ragazzi e ragazze provenienti da Paesi e realtà differenti tra loro: dai ragazzi spagnoli e catalani ( tra cui un ragazzo di origine tedesco) un giovane sudafricano e ragazzi provenienti da tutta Italia! Conoscenze e amicizie fatte si è passati al vero trekking che includeva svariate vette e la cima più alta della Liguria. Durante la nostra avventura abbiamo pernottato in vari rifugi come il rif. Don Barbera, Mondovì, Sanremo e Allavena. Il primo aggettivo che mi viene in mente per descriverla è “fantastico”! Ma non quel “fantastico” che usano tutti per descrivere qualcosa il più velocemente possibile… il mio viene dal cuore! Ed è tutto dovuto ai magnifici accompagnatori di tutti i CAI che hanno partecipato e che hanno organizzato tutto stupendamente, con massima efficienza e sicurezza, ai gestori dei rifugi che ci hanno ospitato, ai simpaticissimi ragazzi partecipanti e al paesaggio sempre stupendo con la sua flora e la sua fauna! Paesaggi brulli e modellati dal vento e popolato da camosci, marmotte e aquile (da noi tutti avvistati!!). In più la fioritura era spettacolare con stelle alpine, genziane e fiori tipici di questo ambiente.
La mia opinione su questa esperienza è la seguente: se avete la possibilità di partecipare andate senza rifletterci un momento perché si imparano molte cose che saranno utili nella vita come il rispetto, l’amicizia, la forza del gruppo, la tenacia e l’autostima, si fanno esperienze uniche e amicizie vere che di sicuro non perderete mai anche grazie allo scambio interculturale davvero notevole… io in prima persona non mi dimenticherò nulla e nessuno di questo trekking… Un grande grazie anche a Gabriella che mi ha fatto vivere in prima persona uno stupendo sogno!
Irene
La settimana UIAA
Il primo giorno appena arrivato mi sono sentito un poco spaesato, perchè ero il più piccolo, infatti inizialmente sono rimasto in disparte e sono riuscito a socializzare con quasi tutti solo dal terzo giorno in poi, gli unici con cui non sono riuscito a legare sono gli spagnoli, che non mi stavano particolarmente simpatici. La settimana comunque è stata unica, non avevo mai fatto un’esperienza simile e, sebbene io abbia gia fatto campi da una settimana ho trovato questo particolarmente bello, nonostante le camminate fossero estremamente impegnative (sei-sette ore al giorno) e io fossi fuori allenamento. La fatica é stata sempre ricompensata dalla felicità che si prova quando si arriva in vetta e sebbene più faticosa ho trovato più bella la salita alla discesa, la fatica sarebbe stata ricompensata anche dal panorama, ma purtroppo quasi tutti i giorni restava coperto dalla nebbia. Per quanto riguarda i rifugi mi sono sempre trovato molto bene, il mio rifugio preferito è stato il rifugio Sanremo perchè era un rifugio tradizionale, autogestito e sinceramente io preferisco questo tipo di rifugi. Il momento degli addii e stato triste ma non vedo l’ora di potermi mettere in contatto con i miei amici via e-mail
Maurizio Serafini
Inserito/modificato dall'utente: ESCAI Grignasco

Tutte le foto sono (C) dei rispettivi autori e non possono essere riprodotte o utilizzate diversamente senza consenso. Le foto rappresentano luoghi visitati o eventi pubblici organizzati e sono inserite unicamente a scopo culturale e divulgativo delle iniziative.
In questa pagina trovate indicazioni generali sulla gita, trekking o escursione: i programmi dettagliati verranno esposti di volta in volta nelle bacheche della Sezione/Sottosezioni e pubblicati di norma sui settimanali locali. Informatevi presso la sede o le sottosezioni CAI per informazioni.
I programmi e le date delle gite e trekking potranno essere modificati per motivi organizzativi o di forza maggiore. Informatevi sempre per la prenotazione, l'iscrizione e i dettagli della gita.
Dai singoli programmi di gite e trekking saranno rilevabili le caratteristiche dell'itinerario, con particolare riguardo a quelli che richiedono dai partecipanti una certa preparazione alpinistica e buon allenamento. Alcuni itinerari possono richiedere una specifica preparazione e conoscenza delle tecniche alpinistiche. I partecipanti iscrivendosi alle gite sociali accettano i rischi impliciti nella pratica della montagna e danno pertanto il più ampio discarico di responsabilità al C.A.I. per infortuni che avessero a verificarsi durante la gita.