Programma gita / escursione / trekking - Visualizza dettagli...



       << Torna indietro


07  OTTOBRE 2018

TORRE DEL BUCCIONE



Località: BORGO DI ORTA - RISERVA NATURALE SPECIALE DEL COLLE REGIONE PIEMONTE



Appuntamento di tipo: Escursionistica

Organizzata da ESCAI Grignasco


Cari ragazzi/e

Le nostre uscite alla scoperta di castelli , torri e borghi medievali  sono purtroppo quasi giunte al termine  … Vi proponiamo di andare alla scoperta di un particolare “guardiano” … andremo alla scoperta della Torre del Buccione (1150-1200) che vigila sul lago D’Orta.
Infatti questa torre è stata costruita proprio per avvisare dell’arrivo dei nemici mediante i rintocchi della campana posta in cima alla torre stessa.

Partendo dal paese delle “case dipinte di Legro” attraversando boschi e la piccola frazione di Corgogno, percorrendo un tratto della via Francisca, arriveremo alla Torre, che con la sua imponenza e la sua magnifica vista ci conquisterà !!!!!!

Nel prato antistante alla Torre, dopo aver consumato il nostro pranzo al sacco, faremo giochi “mediovali!!!????.
Per il rientro invece imboccheremo un sentiero che rapidamente ci porterà in riva al Lago d’Orta “alla spiaggia libera Miami”e dopo una sosta in spiaggia , ritorneremo a Legro, dove festeggeremo i compleanni dei nostri amici.

Ritrovo: ore 08,30 presso piazzale Scuola Media Grignasco
Rientro: ore 18,30 circa presso piazzale Scuola Media Grignasco


Itinerario: in auto : da Grignasco a Legro e viceversa.
Altitudine: Torre del Buccione ( 458 m. c.a. s.l.m.)
Tempo di cammino circa 1,5 ora da Legro alla Torre e 1,5 ora per il rientro.

Difficoltà =E / M: E= Itinerari su sentieri in terreno di vario genere (boschi, pascoli. Sono generalmente segnalati con vernice od ometti che permettono di individuare il percorso anche da lontano).



COSA OCCORR PORTARE ?

Nello ZAINO: per l’escursione: borraccia, bicchiere di metallo, bandana/berretto, giacca vento, felpa/pile, mantellina e ai piedi scarponi/pedule, (NO SCARPE DA GINNASTICA)
Ricordatevi di indossare l’immancabile t-shirt dell’Alpinismo Giovanile

Pranzo al sacco e acqua. Attenzione IMPORTANTE: prepara lo zaino in collaborazione di mamma e o papà!


Se vuoi partecipare alla scoperta della Torre del Buccione del 7 ottobre, fai compilare da un tuo genitore il modulo di autorizzazione e consegnalo entro martedì 2 ottobre presso:
→ Scuola Media Grignasco Segreteria: sig.ra Caterina Topini – sig. Gianpietro Parenti

Per qualsiasi Informazione , chiarimenti puoi comunicare con l’Accompagnatore di Alpinismo Giovanile:
Gabriella Patriarca: 0163.835377 / 347.8034278

Ricorda: senza l’autorizzazione compilata non potrai partecipare all’esperienza di Alpinismo Giovanile

Autorizzo mi .... figli.................................................………………a partecipare alla giornata del 07 ottobre 2018
alla Torre del Buccione a Gozzano/Orta .

Sono a conoscenza che il trasporto dalla partenza a destinazione e ritorno avverrà con auto privata degli accompagnatori o per necessità dai genitori.

Collaboro al trasporto con l’auto dei giovani: n° posti…….. n° tel………………………. SI - NO
Partecipo all’escursione: SI - NO


Firma del Genitore


………………………………….

Il programma può essere suscettibile di variazione.
Per cortesia avvisare tempestivamente se dopo l’adesione, il/la figlio/a sarà impossibilitato/a a partecipare. Gr


CENNI STORICI...
La torre di Buccione
Il Castello di Buccione noto anche come Torre di Buccione sorge alla sommità di un colle, al confine fra i territori di Orta San Giulio e di Gozzano, all'estremità sud orientale del lago d'Orta. La fortezza, come il colle sul quale sorge, prende il nome da Buccione, la vicina frazione di Gozzano, situata all'estremità meridionale del lago.
Il castello, simbolo della fiera indipendenza della Riviera di San Giulio, sorge in una posizione strategica, che permette di dominare il lago e tutta la pianura novarese (è visibile la chiesa di San Gaudenzio della stessa Novara). La sommità della collina era già occupata nell'età del ferro, come indicano i frammenti ceramici attribuibili alle prime fasi della Cultura di Golasecca. Comunemente noto col nome di "Torre di Buccione", dal suo elemento maggiormente visibile, era in origine un vero e proprio castro o accampamento e come tale è citato in vari documenti a partire dal Duecento. Si tratta di una torre centrale (mastio) alta 23,20 m., circondata da una cortina muraria a pianta rettangolare. Alla fortificazione si accede tramite una spianata che viene descritta come una "piazza muragliata".
La fortificazione era stata attribuita all'epoca longobarda e ritenuta costruita su resti romani più antichi, di cui tuttavia non è emerso alcun elemento concreto. L'ipotesi che attualmente gode di maggior credito è quella che vuole il castello edificato dai Conti Da Castello. Infatti, il primo documento in cui il castello è citato (1200) è relativo proprio ad un accordo tra i Da Castello e il comune di Novara. In quell'occasione era presente anche il vescovo della città, che dal 1235 appare saldamente in possesso della fortezza, usata in seguito principalmente, con funzione di segnalazione. Gli statuti della comunità della Riviera di San Giulio ordinavano che tutti gli uomini validi accorressero in armi al suono della campana della torre. Essa venne comunque aggiunta in un secondo momento, forse poco dopo la costruzione del tetto (che dovette avvenire nel XIV-XV secolo). Essa, benché rotta, tornò a suonare con gioia il 4 novembre 1918 per annunciare la fine della prima guerra mondiale. Da allora venne fatta suonare ogni anno, in occasione della ricorrenza, fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, quando venne spostata nel giardino di Villa Bossi, municipio di Orta, per timore di eventuali furti. La campana è stata riposizionata sulla torre nel 2005, al termine di importanti lavori di restauro.


LEGGENDA:
Intorno alla torre e alla sua storia sono nate nel tempo alcune leggende popolari. Si ricorda la leggenda secondo la quale Maria Canavesa, eroica vedova cusiana, fu uccisa sulla torre con il figlio mentre suonava a martello la campana (segnale, come già detto, di imminente pericolo) per annunciare alle milizie rivierasche l’arrivo di Cesare Maggi, che aveva invaso la riviera nel 1529 sotto comando








CURIOSITA' …. LEGRO il PAESE DIPINTO
Dal 1998, a Legro paese dipinto, le case sono state affrescate da artisti provenienti da Italia ed Europa, con interpretazioni che seguono il filo conduttore de: “Il cinema messo a muro“. I murales raccontano infatti i film girati nel passato sul Lago d’Orta e grazie a questo ciclo la frazione fa parte da anni del circuito nazionale “Paesi Dipinti”, che raccoglie oltre 90 località italiane con i muri delle case affrescati. Col tempo si sono arricchiti di altre opere, con scene tratte dalle opere di Gianni Rodari e di fantasia, realizzate dagli alunni dei Liceo Artistici della zona: soggetti più moderni e astratti che comunque aggiungono fascino al piccolo complesso abitato. Questo racconto di fotogrammi dipinti ci permette di conoscere e rivivere alcune scene fondamentali del cinema italiano d’essay, e diventa anche un’occasione per Legro di emergere dalla grande fama di borgo e di meta Patrimonio UNESCO che è Orta.























scarica - apri Scarica/apri allegato in formato PDF: Torre del Buccione2.pdf

Per informazioni, contatti: 347.8034278
E-mail: gabriella.patriarca@alice.it





<< Torna indietro

Scheda aggiornata il 30-09-2018 - Dati inseriti/modificati dall'utente: ESCAI Grignasco




<< Torna indietro

> vai al calendario gite CAI Varallo


In questa pagina trovate indicazioni generali sulla gita, trekking o escursione: i programmi dettagliati verranno esposti di volta in volta nelle bacheche della Sezione/Sottosezioni e pubblicati di norma sui settimanali locali. Informatevi presso la sede o le sottosezioni CAI per informazioni.


I programmi e le date delle gite e trekking potranno essere modificati per motivi organizzativi o di forza maggiore. Informatevi sempre per la prenotazione, l'iscrizione e i dettagli della gita.
Dai singoli programmi di gite e trekking saranno rilevabili le caratteristiche dell'itinerario, con particolare riguardo a quelli che richiedono dai partecipanti una certa preparazione alpinistica e buon allenamento. Alcuni itinerari possono richiedere una specifica preparazione e conoscenza delle tecniche alpinistiche. I partecipanti iscrivendosi alle gite sociali accettano i rischi impliciti nella pratica della montagna e danno pertanto il più ampio discarico di responsabilità al C.A.I. per infortuni che avessero a verificarsi durante la gita.

CAI Valsesia Monte Rosa programma gita escursione trekking


CAI