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23  SETTEMBRE 2018

ESCURSIONE tra resti & storie medievali della Torre e del Castello del borgo di Gattinara - NOTTE CON LE STELLE



Località: COLLINE DI GATTINARA . CASTELLO DI SAN LORENZO & TORRE DELLE CASTELLE



Appuntamento di tipo: Escursionistica

Organizzata da ESCAI Grignasco


“Le colline di Gattinara all'ombra del Monte Rosa”
Ciao a tutti Voi, carissimi Giovani, . si riparteeee… nel pomeriggio…
…con i piedi per terra per una camminata nelle colline, tra resti & storie medievali della Torre e del Castello del borgo di Gattinara… con apericena a menù stellare … al tramonto, … con il naso all’insù per una magica notte di fine estate, per ammirare, per cercare nel cielo lo spettacolo della danza delle stelle e delle costellazioni dell’equinozio d’autunno... insieme agli amici Diego, Gianni e Paolo, che viene dall’Osservatorio Astronomico di Saint-Barthélemy in Valle d’Aosta, impareremo a conoscere il cielo e i suoi movimenti e osserveremo a occhio nudo e con i telescopi le stelle, la Luna e i pianeti Saturno e Marte che ci hanno accompagnati in cielo per tutta l’estate.
Preparate la vostra curiosità e le vostre domande!
SHSSS... ascolteremo la notte che con il suo mantello avvolge il Tutto in un alone di mistero. Quale occasione migliore per visitare luoghi segreti e antiche dimore, per farsi avvolgere dai suoni della natura... e… pronti a lasciarci sorprendere dal repentino passaggio di una stella cadente – cioè una meteora… sarà emozionante esprimere un desiderio … pertanto curiosa fra le righe delle schede La storia in collina & A spasso nel sistema solare

Ritrovo: alle ore 15,30 presso piazzale Scuola Media Grignasco
Rientro: alle ore 23,00 c.a. presso piazzale Scuola Media Grignasco
Itinerario: in auto: da Grignasco alla Torre delle Castelle di Gattinara . a piedi: Torre delle Castelle m 263 - Castello di S. Lorenzo m 540 . seduti: Osservazione cielo notturno e…dintorni
Quota max m.536 Dislivello: m. 277 Tempo di cammino: 3/4 ora Difficoltà: E

Cosa mi metto ? Cosa occorre portare ?

Scarponi o pedule, giacca a vento, felpa/pile/maglione, cappellino/berretto, pantaloni corti/lunghi, stuoina, . mantellina, torcia elettrica, facoltativo la macchina fotografica/binocolo e la mitica maglietta ESCAI!!! . Merenda al sacco, borraccia con acqua & se desiderate … Giochi con Compleanni!!!
Se desideri partecipare all’affascinante viaggio nel tempo..con fai compilare dal tuo genitore l’apposito modulo di autorizzazione e consegnalo entro martedì 18 settembre presso:
Scuola Media Grignasco Segreteria: sig.ra Caterina Topini – sig. Gianpietro Parenti
Scuola Media/Elementare Boca Segreteria: sig.ra Paola Sillani
Scuola Elementare Cavallirio Docente sig.ra Anna Cominazzi

Per qualsiasi Informazione, chiarimenti puoi comunicare con l'accompagnatore di Alpinismo Giovanile
Gabriella Patriarca: 0163.835377 / 347.8034278
Ricorda: senza l’autorizzazione non potrai partecipare all’esperienza di Alpinismo Giovanile.


Autorizzo mio figlio………………………………………a partecipare alla singolare esperienza di AG! Sono a conoscenza che il trasferimento da Grignasco a Gattinara/Torre delle Castelle avverrà con auto privata degli accompagnatori o per necessità dai genitori.
Se occorre collaboro al trasporto dei giovani da Grignasco/Gattinara: Andata - Ritorno SI - NO n° Tel............................ Partecipano alla serata: genitori/familiari, amici …………………………………………………………………………….
Il Genitore
….......................................

Il programma può essere suscettibile di variazione.
Per cortesia avvisare tempestivamente se dopo l’adesione, il/la figlio/a sarà impossibilitato/a a partecipare. Grazie!


La storia in collina, cenni storici
La Gattinara di oggi nasce a metà del Duecento nel quadro di un territorio che fin dall’età romana vede fasi intense di occupazione. Nel 1242, per irrobustire ulteriormente
il presidio di questa zona, il comune di Vercelli stabilisce di fondare un Borgofranco – cioè un insediamento di nuova fondazione, privo di gravami feudali e dipendente direttamente dall’autorità comunale.

Questo antico insediamento nel territorio gattinarese era formato da piccoli villaggi disposti ai piedi della collina.
Ne rimangono solo pochissime tracce e, per la maggioranza, ne resta testimone solo il nome della regione: san Iacu, Sòtmònt, Casalèc, Annoja, Crosa, Vilascia, Castlasc, Vilet, Rivet, Casascia, Luscinèy e Mezan (già in territorio lozzolese). Nel periodo delle invasioni barbariche, gli abitanti dei villaggi si spostarono sul monte San Lorenzo dove si fortificarono, rimanendovi per tutto il periodo della dominazione longobarda.
Durante il periodo Carolingio, con l'instaurarsi del sistema feudale e di una relativa tranquillità nei riguardi
di ulteriori invasioni, la gente ridiscese al piano, prendendo dimora nelle antiche località romane e nei
luoghi fortificati di nuova creazione.

Gattinara è nel mondo... per il famoso omonimo vino D.O.C.G., la Città è sede dell’Enoteca Regionale di Gattinara e delle Terre del Nebbiolo del Nord Piemonte. La collina fa parte da sempre della tradizione e della cultura gattinarese. E' considerata collina la parte nord ovest dell'abitato che tra i 300 e i 500 metri di altitudine, di origine morenica, formatasi circa 150 milioni di anni or sono in seguito ai detriti trasportati dai ghiacciai alpini nelle loro ripetute fasi di erosione. La zona collinare accoglie solo vigneti per “Un sorso di Gattinara” così M. Soldati nel 1959, celebrava il prestigioso rosso che si produce con le uve di questi vigneti! La coltivazione della vite venne introdotta dai Romani e da allora caratterizza l'economia del borgo. Il vitigno Nebbiolo è il re contrastato delle colline!


Sul culmine di una delle più alte colline a nord di Gattinara, a 540 m, sono oggi situati i ruderi della fortificazione del Castello di S. Lorenzo, costruito nel 1187 dal Comune
di Vercelli a guardia delle bocche della Valsesia e progressivamente abbandonato nel XVI-XVII secolo…. ad
esso sono legate tradizioni e leggende!

Le sue mura perimetrali includono l'intatto grande portone d’ingresso, i resti del mastio centrale e dell'antica cappella di S. Lorenzo, definita “pieve” in un documento dell’882 tradizionalmente ritenuta sede della sepoltura del Vescovo vercellese S. Filosofo, il quale, secondo una leggenda, si sarebbe rifugiato sul monte per scampare alle persecuzioni dei Longobardi.
Sull'area dell'antica Pieve di S. Lorenzo, di cui resta una parte dell'abside, si narra che si sarebbe rifugiata una regina longobarda che ordinò il prosciugamento del lago sottostante per ritrovare il figlio scomparso.
Si racconta anche che Fra Dolcino ed i suoi uomini vi si insediarono prima di salire in Valsesia e sconfissero un esercito sfruttando i sotterranei che univano la fortezza con il borgo… le sue gesta riecheggiano ancora.
A coronare l'interno delle mura, sbuca da lì, come in una stampa ottocentesca, la vecchia quercia, che alza i suoi rami fra le pietre sbriciolate dal tempo...

Curiosità: nel 2013 si è realizzato dai cineasti di “We are the dreamers” un cortometraggio di ambientazione medievale dal titolo “La quercia e la spada”!

Spettacolare è il panorama che si può godere dalle alture di S. Lorenzo una vista a 360 gradi sulla piana sottostante, il fiume Sesia, oltre alle Alpi della Valsesia e alla Serra d'Ivrea.


Fra i filari delle vigne, ai margini della collina che domina Gattinara, campeggia da circa un millenio la torre delle Castelle, simbolo della città.

La Torre delle Castelle, sentinella delle colline di Gattinara, antichissima fortificazione difensiva medievale di portata regionale, risalente al secolo XI° secolo, è la parte più evidente dell'importante complesso fortificato che univa in origine le sommità di questa collina e di quella accanto di S. Lorenzo.
Dalla struttura massiccia, la torre è fatta con blocchi di pietra e laterizi: l'ingresso, che parrebbe una finestrina, si apre piuttosto in alto e si raggiungeva all'epoca con una scala ritirabile, per potersi difendere in caso di pericolo.

Risalgono al XII-XIII secolo le prime attestazioni scritte di tale sistema fortificato, costituito pertanto da due recinti in muratura (le Castelle, appunto, l'altro recinto si intravede dietro la chiesa), occupati da costruzioni tra le quali svetta la torre, mentre sul pianoro compreso tra le due fortificazioni sorgeva la chiesa di S. Giovanni alle Castelle che fu proprietà di diverse famiglie gattinaresi. Ripetutamente restaurata nel corso dei secoli fu infine abbattuta nel 1950, per far posto all'attuale cappella della Madonna della Neve, costruita a cura della Sezione degli Alpini di Gattinara.

Tutt'intorno, dai belvedere la vista s'allarga su ampi panorami, che spaziano su pianure e colline, fino alle prime catene delle Prealpi.









































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In questa pagina trovate indicazioni generali sulla gita, trekking o escursione: i programmi dettagliati verranno esposti di volta in volta nelle bacheche della Sezione/Sottosezioni e pubblicati di norma sui settimanali locali. Informatevi presso la sede o le sottosezioni CAI per informazioni.


I programmi e le date delle gite e trekking potranno essere modificati per motivi organizzativi o di forza maggiore. Informatevi sempre per la prenotazione, l'iscrizione e i dettagli della gita.
Dai singoli programmi di gite e trekking saranno rilevabili le caratteristiche dell'itinerario, con particolare riguardo a quelli che richiedono dai partecipanti una certa preparazione alpinistica e buon allenamento. Alcuni itinerari possono richiedere una specifica preparazione e conoscenza delle tecniche alpinistiche. I partecipanti iscrivendosi alle gite sociali accettano i rischi impliciti nella pratica della montagna e danno pertanto il più ampio discarico di responsabilità al C.A.I. per infortuni che avessero a verificarsi durante la gita.

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