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04  MARZO 2018

CIASPOLATA - VISITA AL RICETTO DI CANDELO



Località: CONCA DI OROPA - ALPE PIAN DI GE' - CANDELO (BI)



Appuntamento di tipo: altro

Organizzata da ESCAI Grignasco


Ciao a tutti !!!
Dopo l’avventura con gli arcieri…….siete pronti a ciaspolare?
Anche quest’anno è arrivato il momento della giornata dedicata all’ambiente invernale e di divertirci sulla neve… Sulla neve, si approfondirà la conoscenza di manto nevoso, di cristalli di neve, di regole comportamentali da adottare nella frequentazione dell’ambiente innevato, di sensibilizzazione sul progetto nazionale “Sicuri con la neve” attraverso la sperimentazione, simulazioni di attività , utilizzando Pala, Sonda, Artva….e naturalmente giocheremo !

Ritrovo: domenica 4 Marzo alle ore 08,00 presso piazzale Scuola Media Grignasco
Rientro: domenica 4 Marzo alle ore 18,00 circa presso piazzale Scuola Media Grignasco

Itinerario: in auto: da Grignasco a Oropa - Candelo (BI) e viceversa.
con le Ciaspole dal piazzale Funivia m. 1210 all’alpe Pian di Gè

Quota massima: 1510 m.
Dislivello: 300 m.
Tempo di cammino: 1 ora Andata - 1 ora Ritorno

Difficoltà: EAI – Escursionismo in Ambiente Innevato (Itinerari in ambiente innevato che richiedono l’utilizzo di racchette da neve, con percorsi evidenti e riconoscibili, con facili vie di accesso, di fondo valle o in zone boschive non impervie o su crinali aperti e poco esposti, con dislivelli e difficoltà generalmente contenuti che garantiscano sicurezza di percorribilità. Fonte - Commissione centrale per L'escursionismo - CAI)

COSA OCCORRE PORTARE ?
Lo zaino è indispensabile: permette di trasportare comodamente tutto ciò che ti serve: borraccia con acqua, bicchiere di metallo/plastica, pranzo al sacco & la tessera Socio giovane Cai, il manuale Con Noi
in Montagna, la mitica maglietta ESCAI… facoltativo la macchina fotografica/binocolo e crema solare.
Il RICAMBIO COMPLETO di indumenti, da lasciare in auto, in un sacchetto impermeabile.
COSA MI METTO?
Scarponi obbligatori, calzettoni (es. di lana), pantaloni lunghi (NO Jeans), ghette/pantavento/tuta da sci,
giacca a vento, pile/felpa, cuffia/guanti in pile/lana e… da sci.
E’ importante che lo zaino e gli indumenti per la ciaspolata li prepari insieme ad un tuo genitore!


Se desideri partecipare alla giornata sulla neve, alla ciaspolata, fai compilare dal tuo genitore l’apposito modulo di autorizzazione e consegnalo entro giovedì 01 marzo presso:

Scuola Elementare Grignasco Docente sig.ra Cristina Baraggioni
Scuola Media Grignasco Segreteria: sig.ra Caterina Topini – sig. Gianpietro Parenti
Scuola Media/Elementare Boca Segreteria: sig.ra Paola Sillani
Scuola Elementare Cavallirio Docente sig.ra Anna Cominazzi

Per qualsiasi Informazione puoi comunicare con l'accompagnatore di Alpinismo Giovanile
Gabriella Patriarca: 0163.835377 / 347.8034278

Ricorda: senza le autorizzazioni non potrai partecipare all’esperienza di Alpinismo Giovanile.

Autorizzo mio figlio………………………………………a partecipare all’esperienza della giornata sulla neve
ciaspolando & di sensibilizzazione sul progetto nazionale “Sicuri in montagna” organizzato dall’Istruttore INV AG & ….. alla visita del Ricetto di Candelo domenica 04 marzo 2018.

Sono a conoscenza che il trasferimento da Grignasco ad Oropa e Candelo (BI), avverrà con auto privata degli accompagnatori o per necessità dai genitori.

Sono in possesso di ciaspole? Sì No
Sono in possesso di bastoncini da sci ? Sì No

Se occorre collaboro al trasporto dei giovani da Grignasco/Oropa/Candelo A/R Andata - Ritorno SI - NO
n° Tel.......................................
Firma del Genitore ….........................................


Il programma può essere suscettibile di variazione.
Per cortesia avvisare tempestivamente se dopo l’adesione, il/la figlio/a sarà impossibilitato/a a partecipare. Grazie!


ARVA, PALA, SONDA: LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO
Se ti muovi in montagna sulla neve, indifferentemente che sia con gli sci, con lo snowboard o con le ciaspole il localizzatore Arva, la Pala e la Sonda devono essere gli articoli da soccorso che è obbligatorio avere sempre nello zaino.
L'Arva è un dispositivo elettronico che trasmette un segnale radio. Questo permettere, in caso di necessità, di localizzare il sepolto da una valanga in tempi ridotti.
La sonda serve per "sondare" nella massa di neve dove può trovarsi il travolto che verrà dissepolto con l'ausilio di una pala. Bisogna infatti essere in grado di estrarlo nel giro di pochissimi minuti per potergli garantire la sopravvivenza.
Per questo Arva, Pala e Sonda sono un trinomio imprescindibile per tutti coloro che frequentano la montagna sulla neve.

RACCHETTE DA NEVE O CIASPOLE
Le racchette da neve (o ciaspe) sono uno strumento che consente di spostarsi agevolmente a piedi sulla neve fresca poiché aumenta la superficie calpestata e quindi anche il 'galleggiamento', tipicamente usate in attività di escursionismo su ambiente innevato. Inizialmente erano fatte di corda intrecciata e legno, oggi sono per lo più di plastica o di materiale simile. Il nome "ciaspole" è un termine del ladino noneso (val di Non). Le ciaspole permettono di muoversi sul manto nevoso senza sprofondare e senza scivolare. Si differenziano in sinistra e destra dalla fibbia di chiusura che deve sempre trovarsi all'esterno. Il piede va inserito in modo tale che la punta e il tacco dello scarpone siano rispettivamente sopra il puntale e il centro della racchetta, quindi va fissato stringendo le cinghie (anteriore e posteriore). Le racchette da neve sono molto utilizzate per le escursioni invernali sulla neve, per facilitare la camminata si utilizzano bastoncini, simili a quelli utilizzati nello sci, che aiutano nella spinta.

Ricetto di Candelo
Il ricetto di Candelo è una architettura di epoca medievale di Candelo, in Piemonte. Il ricetto è in genere una struttura fortificata protetta all'interno di un paese dove si accumulavano i beni (foraggi, vini, etc.) del signore locale o della popolazione e dove, occasionalmente, si ritirava la popolazione stessa in caso di attacchi dall'esterno. Quello di Candelo è uno degli esempi meglio conservati di questo tipo di struttura medievale presente in diverse località del Piemonte ed in alcune zone dell'Europa centrale. Sorge nel comune di Candelo, in provincia di Biella. Al pari di altri ricetti, quello di Candelo non risulta essere mai stato destinato a uso di abitazione stabile. Tuttavia, al pari di altri - per le sue origini economiche e storiche è stato oggetto di approfonditi studi storici ed architettonici. In virtù della sua posizione, da esso si gode una vista panoramica sull'intero comprensorio delle Prealpi biellesi, a nord, e verso la Riserva naturale orientata delle Baragge, in direzione sud.

Note storiche e struttura
Il ricetto è composto da circa duecento edifici denominati cellule che occupano un'area di circa 13.000 m2 dalla forma pentagonale e con un perimetro di circa 470 metri. Misura circa 110 metri di larghezza per 120 metri di lunghezza. Il complesso è attraversato da strade, definite con evidente francesismo rue: si tratta in particolare di cinque rue , intersecate da due ortogonali. La data di avvio della sua edificazione non è determinabile con esattezza, anche se la prima citazione conosciuta di Candelo risale all'anno 988.Coloro che ne hanno studiato la storia tendono a collocarne la costruzione tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo, mentre ne è certa l'esistenza nell'anno 1374, quando la comunità di Candelo fece atto di dedizione spontanea a casa Savoia.
La struttura è quasi interamente cinta da mura, con torri cilindriche agli angoli, a esclusione del lato meridionale, dove nel 1819 è stato costruito il palazzo comunale, in uno stile neoclassico decisamente stridente con tutta la parte più antica. L'unica possibilità di accesso era data da una massiccia torre di forma parallelepipeda in massi squadrati nella parte inferiore e in mattoni nella parte superiore, con due aperture verso l'esterno, una più grande per i carri e una più piccola per i pedoni, chiuse da altrettanti ponti levatoi. Ai primi del XVI secolo, modificando e sopraelevando le cellule preesistenti, Sebastiano Ferrero, feudatario del luogo dal 1496, su investitura del duca Filippo II Senzaterra, fece costruire la propria abitazione, di fatto una torre fortificata, che costituisce l'edificio più elevato del ricetto ed è comunemente nota come casa del Principe.

Nel 1499 Ferrero -che in virtù del suo ruolo di feudatario poteva vantare diritti, redditi e giurisdizioni - accampò pretese sul ricetto. Tuttavia, la sua richiesta fu ricusata dai giudici chiamati a esprimersi sulla disputa. Una curiosità: secondo un'antica leggenda locale - la cui veridicità non è mai stata storicamente attestata- in prossimità della torre angolare di sud-ovest si dipanava un tempo una galleria che conduceva in riva al torrente Cervo.

Oggi il Ricetto di Candelo è una meta turistica dall'atmosfera particolarmente affascinante che richiama gli appassionati di medioevo o semplicemente curiosi che approfittano del week end per visitare il biellese. La Pro Loco offre, su prenotazione, visite guidate e laboratori didattici per gruppi e scolaresche che permettono di scoprire anche gli aspetti meno conosciuti del borgo. Durante tutto l'arco dell'anno vengano organizzate manifestazioni di diversa natura che, all'interno delle mura, trovano la loro dimensione e che ridanno vita a quella che è una delle strutture medioevale meglio conservate in Europa.Il calendario degli eventi varia ogni mese e comprende degustazioni di vini, concerti e mercati di prodotti tipici, e nel mese di dicembre, il Ricetto si trasforma nel borgo di Babbo Natale con un suggestivo presepio vivente.



ATTENZIONE PER GENITORI E ACCOMPAGNATORI
LEGGERE ATTENTAMENTE LA NOTA SUL TRASPORTO IN AUTO DEI RAGAZZI


UTILIZZO DEI ‘SEGGIOLINI’ PER IL TRASPORTO IN AUTO DEI RAGAZZI

Il trasporto dei ragazzi sui veicoli è regolato dall’art. 172 del Codice della Strada. L’articolo prevede che i passeggeri di età inferiore ai 12 anni e di altezza inferiore a 1,50 m siano agganciati a un sistema di ritenuta omologato, adatto al loro peso e alla loro statura. La normativa europea individua in tal senso 5 gruppi di dispositivi:

• Gruppo 3: per bambini da 22 a 36 kg (da 6 fino 12 anni circa) Anche in questo caso si tratta di un seggiolino di rialzo, senza braccioli, che serve per aumentare l'altezza del bambino, affinché si possano usare le cinture di sicurezza dell’auto. Con le ultime modifiche alla legge, del gennaio 2017, i cosiddetti “rialzi”, vanno usati per bambini di altezza superiore ai 125 cm (sotto questa soglia servono quelli con schienale) e comunque non oltre i 36 kg di peso o i 12 anni d’età.
L'obbligo di utilizzare questi sistemi cessa quando il bambino compie i 12 anni o quando supera il metro e mezzo di altezza (anche se minore di 12 anni), perché da quel momento può usare le cinture di sicurezza normali. Se il bambino compie i 12 anni ma risulta di altezza inferiore al metro e mezzo, pur non essendo più obbligatorio, è consigliabile continuare ad utilizzare il seggiolino di rialzo. I seggiolini possono essere posizionati sia sul sedile anteriore che su quello posteriore, nel rispetto di alcuni accorgimenti obbligatori:
• Gruppo 1, 2 e 3: la normativa attuale prevede che possano essere posizionati su qualsiasi sedile dell'auto. E' opportuno però evitare di posizionarli sul sedile anteriore quando ci sono airbag inseriti.
La presenza di airbag frontali può costituire un serio pericolo per il bambino. Per questo, il seggiolino non va mai installato sul sedile anteriore di una macchina dotata di airbag sul lato passeggero, salvo precedente disattivazione.
Il posto più sicuro per il bambino è in ogni caso il sedile centrale posteriore poiché è il posto più protetto in caso di urto sia frontale che laterale. Se la vettura è provvista di airbag laterali è importante disattivarli quando si posiziona il seggiolino nel sedile posteriore.
Il mancato uso dei dispositivi obbligatori di ritenuta dei bambini comporta per il conducente del veicolo una multa da 70 a 285 euro e la perdita di 5 punti della patente. Se sul veicolo è presente, senza guidare, anche uno dei genitori del bambino, la multa viene data a costui anziché al conducente del veicolo.

Il primo gennaio 2017 sono entrate in vigore nuove norme sull’omologazione dei nuovi seggiolini per auto che, modificano la normativa europea ECE R44, cui fa riferimento l’articolo 172 del n/ codice della Strada. Si rimanda a opportuna lettura della normativa su seggiolini regolato dal Codice della Strada.


Si pregano i genitori di portare anche il seggiolino nel caso che il proprio figlio/a rientri nei casi descritti, diversamente non sarà possibile il trasporto del ragazzo/a, Grazie.




















scarica - apri Scarica/apri allegato in formato PDF: ciaspolata OROPA 2018S.pdf






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Scheda aggiornata il 25-0 - Dati inseriti/modificati dall'utente: ESCAI Grignasco




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In questa pagina trovate indicazioni generali sulla gita, trekking o escursione: i programmi dettagliati verranno esposti di volta in volta nelle bacheche della Sezione/Sottosezioni e pubblicati di norma sui settimanali locali. Informatevi presso la sede o le sottosezioni CAI per informazioni.


I programmi e le date delle gite e trekking potranno essere modificati per motivi organizzativi o di forza maggiore. Informatevi sempre per la prenotazione, l'iscrizione e i dettagli della gita.
Dai singoli programmi di gite e trekking saranno rilevabili le caratteristiche dell'itinerario, con particolare riguardo a quelli che richiedono dai partecipanti una certa preparazione alpinistica e buon allenamento. Alcuni itinerari possono richiedere una specifica preparazione e conoscenza delle tecniche alpinistiche. I partecipanti iscrivendosi alle gite sociali accettano i rischi impliciti nella pratica della montagna e danno pertanto il più ampio discarico di responsabilità al C.A.I. per infortuni che avessero a verificarsi durante la gita.

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