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18  FEBBRAIO 2018

“Tra castelli, torri, fortezze e borghi medievali... montani - un percorso a ritroso nel tempo...presente!” - MERENDA AL CASTELLO DI VINTEBBIO -



Località: CASTELLO DI VINTEBBIO - BORGO di SERRAVALLE SESIA - BASSA VALSESIA



Appuntamento di tipo: Escursionistica

Organizzata da ESCAI Grignasco


Siete pronti a vivere nuove Avventure,
Venite con noi …ESCAI GRIGNASCO 2018!
Domenica 18 febbraio la nostra prima uscita!

Andremo tutti alla scoperta del Castello di Vintebbio, nel piccolo borgo-frazione di Serravalle Sesia.
Un luogo misterioso dove la natura regna indisturbata e, gli imponenti ruderi del mediovale castello, di sassi e malta, sorgono su un colle a dominare le anse del fiume Sesia, a sentinella, alle porte, della Valsesia... un luogo ricco di storia, punto strategico di considerevole importanza... le sue origini si perdono nel tempo, costruito intorno al XII secolo...
Faremo attività A.G. di conoscenza, di primo incontro con nuovi amici, con nuove amiche, di primo incontro di esperienze, di curiosità, di informazioni, di… festeggiamenti dei Compleanni con le Torte ESCAI Grignasco!!!

& scopriremo il significato di TIRO CON L’ARCO!!!

La Compagnia degli Arcieri del Sesia ci dedicherà una lezione sull’evoluzione del tiro con l’arco (dal Longbow al Compound) e illustrerà la sua attività sportiva spiegando le varie specialità (Tiro Indoor, Targa, Campagna e 3D) e le varie tipologie di arco utilizzate (Longbow, Istintivo, Nudo, Olimpico e Compound). Allestiranno inoltre un paglione e un paio di sagome 3D in una zona sicura in cui faranno una dimostrazione di tiro e proveremo anche noi!!!



Ritrovo : domenica 18 febbraio 2018 alle ore 14,00 presso piazzale Scuola Media Grignasco
Rientro: domenica 18 febbraio 2018 alle ore 18,00 c.a. presso piazzale Scuola Media Grignasco
Itinerario in macchina: da Grignasco a Vintebbio 297 m..
a piedi: partenza dal parcheggio del Bowling, si raggiunge a sinistra il sentiero verso Regione Sella ed il Castello a 354 m., un semplice percorso escursionistico in mezzo a rilassanti boschi di c.a. mezza ora
Dislivello: 60 m. Difficoltà : E Difficoltà E= Iti.nrari su sentieri in terreno di vario genere (boschi, pascoli. Sono generalmente segnalati con vernice od ometti che permettono di individuare il percorso anche da lontano)

Cosa occorre portare ?
Lo zaino: è indispensabile e permette di trasportare comodamente tutto ciò che ti serve: borraccia con a acqua, bicchiere di metallo/plastica, Merenda!
La tessera Socio giovane Cai, la mitica maglietta dell’ESCAI Grignasco!
Facoltativo: macchina fotografica/binocolo.

Cosa mi metto?
Scarponi o pedule, NO SCARPE DA GINNASTICA, giacca a vento, pile/felpa, berretto/guanti in pile/lana, pantaloni adeguati, calzettoni…

E’ importante che lo zaino e gli indumenti per l’escursione li prepari insieme ad un tuo genitore!



Notizie, Curiosità

Nel bosco con arco e frecce simuleremo le gesta dei nostri antenati, esercitando profonda riflessione e consapevolezza, ma anche leggerezza e divertimento… impareremo a tendere l’arco e a scoccare…veder volare una freccia… L’arco e’ sicuramente una delle piu’ importanti invenzioni dell’ uomo. Risale a tremila anni fa la sua prima rappresentazione graffitica sin dal Paleolitico, permise all’uomo di colpire la preda a distanza di sicurezza. Ovunque nel mondo se ne trovano vestigia quali punte di frecce o disegni. L’arco e’ stato così importante per l’uomo che alcune popolazioni lo abbiano eletto strumento di cultura conferendogli un significato quasi religioso. L’uomo per passione è sempre stato attratto dall’arco, visto non solo come un’arma, ma anche come un compagno in un incredibile storia fatta di personaggi mitologici, leggende e battaglie. Gli archi sono costruiti in modo diverso per cultura o zona. Oltre al tradizionale arco corto di legno attribuito ai greci, esistono i famosi archi lunghi chiamati Longbow in dotazione degli arcieri gallesi prima e inglesi poi. L'arco riveste una particolare importanza nella storia della Mongolia. L'esercito di Gengis Khan era formato principalmente da guerrieri armati di arco mongolo che combattevano a cavallo. Nella cultura Giapponese, l'uso dell'arco yumi è anche un esercizio di meditazione e viene insegnato in scuole "Dojo" con il nome di Kyudo (via dell'arco). In Ungheria continua ancora la leggenda degli Unni, arcieri a cavallo, famosi per l'ineguagliabile destrezza e rapidità di esecuzione tanto da essere giunti a riuscire a scagliare 12 frecce in 17 secondi a bersagli in movimento (record del mondo detenuto da Lajos Kassai)……
La storia della moderna arcieria italiana ha origini molto recenti. E’ infatti negli anni trenta che il tiro con l’arco viene annoverato tra le discipline sportive. Nel 1965 l’Italia partecipa per la prima volta ai Campionati Mondiali e, in seguito, alle Olimpiadi. Nel 1983, supportata dal gran numero di appassionati, viene fondata la FIARC la Federazione italiana con lo scopo di abbracciare anche tutte quelle attività legate al tiro con l’arco che trovano spazio nella natura. L’attività sportiva si pratica con gare e manifestazioni… e corsi che con tutta una serie di attività, con una didattica particolare prepara ad affrontare questa disciplina, tenendo conto dello sviluppo cognitivo, psicologico del giovane.

Se desideri partecipare all’escursione, fai compilare dal tuo genitore il modulo di autorizzazione e consegnalo entro martedì 06 febbraio presso:

●Scuola Elementare Grignasco Docente sig.ra Cristina Baraggioni
●Scuola Media Grignasco Segreteria: sig.ra Caterina Topini – sig. Gianpietro Parenti
●Scuola Media/Elementare Boca Segreteria: sig.ra Paola Sillani
●Scuola Elementare Cavallirio Docente sig.ra Anna Cominazzi

● Ricorda: senza autorizzazione non potrai partecipare all’esperienza di Alpinismo Giovanile

● Per qualsiasi Informazione : puoi comunicare con l’Accompagnatore di Alpinismo Giovanile  Gabriella Patriarca 0163.835377 / 347.8034278

Autorizzo mi .... figli.....................................................a partecipare all'escursione di domenica 18 febbraio 2018 al Castello di Vintebbio e sono a conoscenza che il trasferimento da Grignasco alla frazione di Vintebbio di Serravalle Sesia, avverrà in auto privata.

Potremmo aver bisogno di collaborazione di alcuni genitori per il trasporto dei giovani in auto fino a Vintebbio
Se occorre collaboro al trasporto dei giovani SI - NO Posti auto n° ……….. Tel........................................
Andata …. Ritorno…… A/R…….
Firma del Genitore ………………….
Il programma può essere suscettibile di variazione.
Per cortesia avvisare tempestivamente se dopo l’adesione, il/la figlio/a sarà impossibilitato/a a partecipare. Grazie!




AttenzioneTi ricordo, gentilmente ti invito, Socio Giovane del Club Alpino Italiano, a provvedere al Rinnovo della quota associativa di € 16.00 per l’Anno 2018 entro la scadenza del 30 marzo 2018 !!!
ESCAI GRIGNASCO


Il cammino del 2018 dell'ESCAI Grignasco

“Tra castelli, torri, fortezze e borghi medievali... montani
un percorso a ritroso nel tempo...presente!”

è la proposta per soffermarsi, per fornire le coordinate necessarie per comprendere, per intuire e per immaginare la vita che si svolse in questi luoghi fin dalle origini, gli intenti di chi li volle edificati in certe forme, il loro significato simbolico e istituzionale. Un cammino per conoscere, per valorizzare un patrimonio architettonico e storico straordinario e di incommensurabile valore!
Anche se oggi questi stessi castelli, torri, fortezze, borghi medievali e montani hanno mutato funzione e spesso anche forme – dipendenti dall'abbandono nel tempo e dall'uomo – essi sono ancora in grado di offrire atmosfere e suggestioni di tempi passati, testimonianze storiche di vicende locali e nazionali o, più semplicemente scorci e ambienti di indiscutibile bellezza!

Zaino in spalla, scarponi ai piedi & via con la con voglia di essere presente in un progetto più ampio di rivalutazione culturale, ambientale, per cogliere le varie vicende/avventure personali, sociali e comunitarie del passato… alla rivisitazione, ai passi di oggi nelle varie discipline sportive dell’alpinismo giovanile!
Sei Comuni valsesiani figurano tra i cento piemontesi che a breve potranno posare il cartello stradale con la scritta «Borghi alpini». L’iniziativa è di Uncem, (che ha avviato da sei anni il programma di valorizzazione dei villaggi e delle borgate alpine), che vuole mettere in evidenza i centri montani che hanno puntato su interventi di ri-qualificazione e rivitalizzazione delle borgate. I paesi valsesiani coin-volti sono: Scopa, Alagna, Rassa, Rima San Giuseppe, Rimella e Fobello.
Serve un passato che ci accompagni al futuro… l’esperienza di viaggio continua…

Si parte con la prima esperienza al Castello di Vintebbio, collocato nella bassa Valsesia, nel piccolo borgo-frazione di Serravalle Sesia.
Un luogo misterioso dove la natura regna indisturbata e, gli imponenti ruderi del mediovale castello, di sassi e malta, sorgono su un colle a dominare le anse del fiume Sesia, a sentinella, alle porte, della Valsesia... un luogo ricco di storia, punto strategico di considerevole importanza... le sue origini si perdono nel tempo, costruito intorno al XII secolo...

Storia, descrizione del sito:

Il castello di Vintebbio fu costruito attorno al IX secolo ad opera dei Vescovi di Vercelli e divenne un singolare consortile retto da varie famiglie nobili tra cui gli Arborio, gli Avogadro, i Bellini, i Biamino, i De Rege, i Gattinara, i Salomone. Fu infine smantellato dai valsesiani nel 1559.
Oggi, recuperato da un recente restauro, ne restano le massicce rovine sul colle che domina il paese.
Del castello rimangono le rovine delle mura perimetrali ed una torre quadrata.

La parete di mura opposta al Sesia è alta circa 13 metri, ricoperta di edera, presenta feritoie alte circa un metro e larghe 20 cm. La base, benchè rafforzata da forti sostegni in alcuni punti è corrosa e presenta fenditure. La parete volta al Sesia è meno alta; nella congiuntura con la parete a ponente ha una fenditura larga quasi un metro e lunga tre circa: sono due feritoie unitesi tra loro per il continuo sgretolarsi dei muri. Una porta grande è nel centro, larga circa 3 metri per 4 metri d'altezza, e lateralmente sono altre due di poco minori. Nel breve piano coltivato davanti a questa parete stanno due colonne di un metro quadrato di base; intorno, sopra il burrone, a tratti, avanzi di muraglie. La parete a levante è più alta di tutte; è la meglio conservata e presenta spiragli e feritoie, alcune chiuse da un muro interno. Della parte verso la montagna non esistono che bassi muriccioli nell'ammasso di pietre. Vi sono avanzi di muri molto spessi, feritoie e finestre a doppio arco.

Non esistono documenti sulla fondazione e costruzione del grande castello; vi è la possibilità che sullo stesso poggio preesistesse un “Castrum” romano e che l'attuale sia stato costruito sulle rovine del primo. Dagli studi sulla sua struttura architettonica si pensa che il nucleo più antico sia stato costruito verso il 750, o al più tardi nei primi decenni dell'800. Il castello è opera dei Vescovi di Vercelli, che ebbero molta parte nel governo della regione e fecero costruire forti e castelli nei punti strategici del territorio di loro giurisdizione. Anticamente il castello di Vintebbio nelle pubbliche carte era detto “castrum Vintidi”.


scarica - apri Scarica/apri allegato in formato PDF: ESCAI vintebbio 2018tot.pdf

Per informazioni, contatti: 347.8034278
E-mail: gabriella.patriarca@alice.it





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In questa pagina trovate indicazioni generali sulla gita, trekking o escursione: i programmi dettagliati verranno esposti di volta in volta nelle bacheche della Sezione/Sottosezioni e pubblicati di norma sui settimanali locali. Informatevi presso la sede o le sottosezioni CAI per informazioni.


I programmi e le date delle gite e trekking potranno essere modificati per motivi organizzativi o di forza maggiore. Informatevi sempre per la prenotazione, l'iscrizione e i dettagli della gita.
Dai singoli programmi di gite e trekking saranno rilevabili le caratteristiche dell'itinerario, con particolare riguardo a quelli che richiedono dai partecipanti una certa preparazione alpinistica e buon allenamento. Alcuni itinerari possono richiedere una specifica preparazione e conoscenza delle tecniche alpinistiche. I partecipanti iscrivendosi alle gite sociali accettano i rischi impliciti nella pratica della montagna e danno pertanto il più ampio discarico di responsabilità al C.A.I. per infortuni che avessero a verificarsi durante la gita.

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