
16/10/2010
Patria, scienza e montagna neg...
Quanto segue descrive gli argomenti principali che la Commissione sta sviluppando a partire dalla sua recentissima ricostituzione (2002) e i risultati finora conseguiti.
CATASTO MINIERE E STORIA MINERARIA IN VALSESIA
Si sta operando sia per il censimento delle miniere valsesiane, di supporto alla Commissione Speleologica, sia riguardo alla storia dell’attività mineraria e metallurgica del massiccio del Monte Rosa.
L’attività riguarda l’esame della documentazione geo-giacimentologica e storica e l’esecuzione di una serie di uscite per stendere relazioni sullo stato dei cantieri minerari e per effettuare il rilievo topografico e di documentazione fotografica degli scavi in sotterraneo. Per ogni sito minerario viene compilata la scheda per il Catasto regionale delle Cavità Artificiali.
Il lavoro, che proseguirà per alcuni anni, è già concluso per Valmaggia e in fase avanzata per Isola di Vocca; nelle miniere di Gula di Cravagliana e Valbella si è proceduto all’esplorazione di tutti i livelli di coltivazione, mentre ad Alagna si sono compiute uscite preparatorie per localizzare gli imbocchi dell’Acqua Bianca, S. Maria e Kreas ed è iniziato il rilievo topografico.
Sul lato storico è già stata completata la ricerca documentaria in archivi di Stato (Torino, Verbania, Milano) e privati (tra cui quello Borromeo all’Isola Bella) per Valsesia, Valle Anzasca e Crodo relativamente al XVIII secolo e un importante contributo al riguardo lo si è offerto partecipando all’organizzazione delle manifestazioni dedicate allla storia mineraria della valle Anzasca in quel periodo, curate dall’associazione culturale Zeisciu Centro Studi e svoltesi nei mesi estivi del 2003 a Macugnaga.
In generale, nell’ambito minerario, i membri della Commissione hanno già effettuato diverse escursioni di istruzione di carattere geo-giacimentologico nelle valli del Monte Rosa e visitato edifici e installazioni di particolare interesse (da ricordare gli scavi che il gruppo di Maurizio Rossi e Anna Gattiglia, dell’Istituto di Archeologia dell’Università di Torino sta conducendo in collaborazione con il DOCBI sull’area mineraria dell’Argentera in alta val Sessera) o ancora hanno partecipato a corsi o seminari per la valorizzazione dei siti minerari dismessi in Italia.
CENSIMENTO UNITÀ GLACIALI VALSESIANE DEL MONTE ROSA
Le unità glaciali interessate sono: Puio, Otro, Bors, Piode, Sesia, Vigne, Loccie, Flua, P.Rizzetti, Indren. Per ognuna di esse si stanno realizzando: documentazione fotografica attuale e storica, verifica aggiornata dai capisaldi di misura del Comitato Glaciologico Italiano, ove rinvenuti, visita alla fronte del corpo glaciale, restituzione grafica del perimetro attuale su base cartografica 1:10.000, scheda contenente superficie, quota minima e massima, forma, tipo, alimentazione, snowline, ecc., con relazione sull’evoluzione recente e la dinamica attuale.
In parallelo alle operazioni di campagna si sta portando avanti la necessaria ricerca bibliografica presso l’archivio del Comitato Glaciologico Italiano di Palazzo Carignano a Torino e anche presso la nostra biblioteca sezionale ‘Italo Grassi’, raccogliendo i dati di tutte la campagne glaciologiche effettuate in Valsesia, le serie storiche delle variazioni frontali delle unità, la cartografia d’epoca (per realizzazione di carta esemplificativa della massima espansione del ghiacciaio valsesiano e relativi depositi morenici) e le copie di immagini fotografiche storiche; tramite la Monterosa S.p.a. ed il Laboratorio Neve e Suoli Alpini si sono poi recuperati i dati climatici relativi alla zona Alagna-Punta Indren a partire dal 1959.
‘D’ACQUA DI PIETRA’- IL MONTE FENERA E LE SUE RACCOLTE MUSEALI’
Particolare impegno si sta dedicando alla complessa organizzazione di questo ambizioso progetto, che nell’attuale configurazione prevede, tra il 12 luglio e il 9 settembre del 2004, una mostra (Varallo), quattro giorni di conferenze (Borgosesia e Varallo), due itinerari (uno escursionistico e uno in grotta) e un volume-catalogo per far conoscere i vari aspetti (geo-paleontologico, naturalistico, speleologico, archeologico, storico e museale) dell’isolato blocco calcareo che domina Borgosesia. Queste iniziative multidisciplinari e multimediali, adeguatamente pubblicizzate a scala regionale/nazionale e per un’utenza estremamente differenziata, dovrebbero consentire inoltre il rilancio del sistema museale valsesiano.
Il compito di coordinamento effettuato dalla Commissione, coadiuvata da quella Speleologica, è particolarmente articolato e di notevole responsabilità, in quanto a far parte dei due comitati del progetto - organizzatore e scientifico -, aderiscono oltre al Parco Naturale Monte Fenera, le principali associazioni culturali della valle (Zeisciu Centro Studi, Società d’Incoraggiamento allo Studio del Disegno e di Conservazione delle opere d’arte in Valsesia, Biblioteca Civica Farinone-Centa, Sezione di Varallo dell’Archivio di Stato, Società Valsesiana di Cultura) e, tra chi ha già svolto o sta svolgendo ricerche sull’area, i gruppi di speleologia locali e regionali (Gruppo Archeo-Speleologico Borgosesiano, Gruppo Speleologico Biellese, Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi) insieme a importanti istituti universitari e di salvaguardia del patrimonio scientifico o storico (Dipartimenti di Scienze della Terra delle Università di Milano e Pavia, Dipartimento di Anatomia, Farmacologia e Medicina Legale dell’Università di Torino, Museo Regionale di Scienze Naturali e Soprintendenza Archeologica per il Piemonte).
ALTRE ATTIVITÀ
In collaborazione con la Commissione Biblioteca “Italo Grassi”si organizzano periodicamente una serie di incontri culturali (‘I Venerdì di cultura alpina’), che sono intesi a sviluppare con taglio divulgativo argomenti di interesse alpino sia dal punto di vista scientifico che storico.
Tutti questi appuntamenti hanno riscosso un lusinghiero riscontro di pubblico, così come numerosi sono i partecipanti ad altri eventi organizzati espressamente per soci e non soci, anche per far conoscere quanto si sta facendo ed allargare la partecipazione alle attività della Commissione: da ricordare ad esempio il corso di cartografia e orientamento, con lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche sul terreno, o le visite guidate ad alcune miniere e installazioni minerarie valsesiane, sempre svolte in stretta collaborazione con la Commissione Speleologica.
Da segnalare infine che nell’estate 2002 si è avuto l’intervento diretto della Scientifica, in supporto alla presidenza sezionale, nell’organizzare le manifestazioni per il centenario della Capanna Gugliermina (ex Valsesia), dedicate al progetto del rifugio voluto dai fratelli G.F. e G.B. Gugliermina, tra le quali un convegno e una mostra documentaria e fotografica curata insieme al Centro Studi Zeisciu.
Pagina aggiornata il 22-04-2009