Commissione Scientifica


Commissione Scientifica Pietro Calderini



C.A.I. Varallo Sesia - Commissione Scientifica

Presidente:
Roberto Fantoni
Piero Carlesi, Riccardo Cerri, Edoardo Dellarole, Roberto Fantoni, Mauro Festa Larel, Alberto Vercellino
E-mail: scientifica@caivarallo.it

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I nomi delle montagne valsesiane


Sabato 18 giugno, 15.00. Riva Valdobbia, Teatro della Società di Mutuo Soccorso e Beneficenza
Apertura del convegno e saluti delle autorità
Coordinatore Attilo Ferla
Roberto Fantoni - La percezione del territorio nella toponomastica dei fondatori.
Franco Dessilani - La microtoponomastica del territorio di Campertogno e di Mollia (Valsesia) secondo il Liber Estimi del 1487
Piero Carlesi - Ricerca microtoponomastica in Valle Vogna (Valsesia). Settecento anni di toponimi locali
Federica Cusan e Matteo Rivoira - La Valsesia nell’Atlante Toponomastico del Piemonte Montano
Roberto Fantoni - I nomi del Monte Rosa
Riccardo Cerri - L’arrivo di cartografi e alpinisti: i nomi delle punte del Monte Rosa
Mattia Sella - Presentazione degli atti del convegno "I nomi delle montagne prima di cartografi e alpinisti"

Link: http://www.nomidellemontagne.it

 

La Commissione Scientifica Pietro Calderini



Nell’ambito della sezione CAI di Varallo, fondata nel 1867, un gruppo con finalità scientifiche è attivo, seppur in modo discontinuo, dagli anni Trenta del Novecento. Sul modello del Comitato Scientifico Centrale, fondato da Ardito Desio nel 1931, operò un Comitato Scientifico sezionale presieduto da Carlo Guido Mor. Nel 1937-38 furono pubblicate le prime monografie, dedicate alle ricerche biologiche sugli alti laghi della Valsesia.
Il Comitato Scientifico, che proseguì la sua attività fino all’inizio del secondo conflitto mondiale, ebbe in dotazione l’osservatorio meteorologico installato presso la vecchia sede al Teatro Civico e un incaricato rilevò i dati per conto della Sezione fino agli anni Cinquanta.
L’attività, sotto la denominazione di Commissione Scientifica, riprese nel 1971. Il programma iniziale di ricerche prevedeva come campi d’intervento le miniere valsesiane, una collezione mineralogica e una carta delle valanghe locale. Durante il grande inverno 1971-72 vennero rilevate oltre mille valanghe e nel 1978/79 furono dati alle stampe due volumi dal titolo 'Valanghe in Valsesia'. Successive ricerche permisero la stesura di altri volumi di carattere storico, curati da Elvise Fontana ('Inverni valsesiani', 1983 e 'Storie di antichi inverni', 1991). Le ricerche sulle miniere hanno permesso la pubblicazione, curata da Riccardo Cerri, dei volumi 'Momenti dell’attività mineraria e metallurgica in Valsesia' (1988) e 'Alagna e le sue miniere' (1990), che raccoglie i contributi di vari autori sulla plurisecolare storia dell’attività mineraria in alta Valsesia. Altri contributi sono stati forniti a 'Itinerari naturalistici valsesiani' (1981) e 'Parco Naturale Alta Valsesia' (1982). La commissione ha organizzato anche quattro mostre mineralogiche (1972, 1974, 1990 e 1991).
L’attività della Commissione si è nuovamente arrestata nel 1992, ma nel 2002 il Consiglio sezionale ha deciso che era fondamentale riportare a nuova vita una parte così significativa della sua storia. Da allora la commissione ha organizzato (in collaborazione con le altre commissioni sezionali, con enti ed associazioni culturali locali e nazionali) conferenze, convegni ed escursioni ed ha pubblicato opuscoli, guide, articoli, libri e atti di convegni. Questo ampio substrato culturale ha offerto l’opportunità per l’organizzazione di numerosi corsi di formazione e di aggiornamento per ON regionali e nazionali.
La Commissione Scientifica costituisce un unicum in ambito regionale: molte sezioni hanno un numero ridotto di soci e un volume ridotto di attività; ma anche sezioni a massa critica non risultano avere una tale commissione. Un censimento eseguito nel 2011 per un convegno del Comitato Scientifico Ligure Piemontese Valdostano ha evidenziato che in ambito regionale, oltre a quella di Varallo, esiste solo un’altra sezione con una commissione scientifica; solo quella della sezione di Varallo risulta visibile attraverso i siti istituzionali.
Nel 2015 la commissione ha assunto la denominazione di Commissione scientifica Pietro Calderini.
Di seguito sono riportate sinteticamente le descrizioni dei principali progetti realizzati a partire dal 2002.

Giacimenti e storia mineraria nelle valli del Monte Rosa


Dal 2002 al 2007 si è operato per il censimento delle miniere valsesiane, di supporto alla Commissione Speleologica, mentre sono state riprese le ricerche storiche dedicate alla storia dell’attività mineraria e metallurgica del massiccio del Monte Rosa.
La prima attività riguarda l’esame della documentazione geo-giacimentologica e storica e l’esecuzione di una serie di uscite per stendere relazioni sullo stato dei cantieri minerari e per effettuare il rilievo topografico e di documentazione fotografica degli scavi in sotterraneo; per ogni sito minerario è stata compilata la scheda per il Catasto regionale delle Cavità Artificiali.
Sul lato storico è stata completata la ricerca documentaria per Valsesia, Valle Anzasca e Crodo relativamente al XVIII secolo e un importante contributo al riguardo lo si è offerto partecipando all’organizzazione delle manifestazioni dedicate alla storia mineraria della valle Anzasca in quel periodo, curate dall’associazione culturale Zeisciu Centro Studi e svoltesi nei mesi estivi del 2003 a Macugnaga.
Nel 2007 è stata realizzato il progetto L’oro del Monte Rosa. Dalle Alpi alla Pianura Padana, in collaborazione con la sezione del CAI di Biella, l’ente di gestione della Riserva Naturale Speciale della Bessa e l’Associazione Biellese Cercatori d’oro, comprendente un convegno a Varallo ed un’escursione alla Bessa.
Il tema è stato ripreso nel 2015 con un convegno a Vogogna e due escursioni (alle miniere di Vigogna e alla Bessa).
Nel 2016 le relazioni presentate nei convegni precedenti saranno riproposte, in versione aggiornata ed estesa, al convegno “Le miniere delle Alpi. Il futuro di una storia millenaria” organizzato dall’Ecomuseo di Gorno in collaborazione con la rete ITM

D’acqua e di pietra. Il Monte Fenera e le sue collezioni museali


Al Monte Fenera e alle sue collezioni museali la commissione ha dedicato tra il luglio e il settembre del 2004, una mostra (Varallo), quattro convegni tematici (Borgosesia e Varallo) e due escursioni.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Parco Naturale Monte Fenera, le principali associazioni culturali della valle (Zeisciu Centro Studi, Società d’Incoraggiamento allo Studio del Disegno e di Conservazione delle opere d’arte in Valsesia, Biblioteca Civica Farinone-Centa, Sezione di Varallo dell’Archivio di Stato, Società Valsesiana di Cultura), i gruppi di speleologia locali e regionali (Gruppo Archeo-Speleologico Borgosesiano, Gruppo Speleologico Biellese, Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi) e Istituiti di ricerca (Dipartimenti di Scienze della Terra delle Università di Milano e Pavia, Dipartimento di Anatomia, Farmacologia e Medicina Legale dell’Università di Torino, Museo Regionale di Scienze Naturali e Soprintendenza Archeologica per il Piemonte).
Al progetto è stato dedicato il sito www.montefenera.org. Un volume, curato da Roberto Fantoni, Riccardo Cerri e Edoardo Dellarole e pubblicato nel 2005 da Zeisciu Centro Studi, raccoglie gli atti dei convegni, le guide alle escursioni e il catalogo della mostra.

Censimento delle unità glaciali valsesiane del Monte Rosa


Tra il 2005 e il 2006 è stato realizzato il censimento delle unità glaciali presenti sul versante valsesiano del Monte Rosa. Il progetto, realizzato da Paolo Piccini, è stato finalizzato nel 2007 con la pubblicazione del volume Ghiacciai in Valsesia.

Paesaggi naturali e paesaggi antropici


Tra 2006 e 2009 sono state proposte alcune escursioni nella giornata FAI di primavera, abbinate a conferenze o convegni, dedicate a ‘Paesaggi naturali e paesaggi antropici’: Fenera Annununziata (Borgosesia, 415 m)-Monte Fenera (899 m). La frequentazione preistorica di un sistema carsico al margine sudalpino-padano (2006); Pedemonte (Alagna, 1242 m)-Fum d’Ekku (2071 m). La frequentazione medievale del versante meridionale del Monte Rosa (2007); Le terre del Nebbiolo del Piemonte settentrionale (2008); Locarno (Varallo, 432 m)-Doccio (Quarona, 395 m). La frequentazione del gabbio del Sesia: la pesca, il pascolo e la frutticoltura (2009). Le guide alle escursioni, disponibili su supporto informatico, possono essere richieste alla Commissione.

Collaborazione con il Comitato scientifico Ligure-Piemontese-Valdostano


Alcuni componenti della commissione scientifica sono stati membri del Comitato Scientifico Ligure-Piemontese-Valdostano (CSLPV): Enrico Zanoletti (dal 2004 al 2007); Edoardo Dellarole e Roberto Fantoni (dal 2008 al 2011). Come componenti del Comitato hanno organizzato numerosi corsi di formazione e di aggiornamento regionale e nazionale per Operatori Naturalistici del CAI (3a sessione del Corso di Formazione regionale 2005, Paesaggi naturali e paesaggi antropici in Alta Valle Sesia (Alagna, Alpe Pile); Corso di Aggiornamento nazionale 2008: Clima e frequentazione della montagna: dal passato al futuro (Riva Valdobbia); Corso di Aggiornamento regionale 2010 La vita in una comunità alpina tra tardo Medio Evo ed Età moderna (Campertogno). I membri varallesi del Comitato hanno inoltre partecipato all’organizzazione di convegni del CSLPV di cui hanno poi curato l’edizione degli Atti (La Montagna attraversata: pellegrini, soldati e mercanti, Bard 16-17 settembre 2006; Con passo sicuro. Stato dell’arte e nuove proposte per un escursionismo consapevole e sicuro, Santa Margherita Ligure 23 ottobre 2010; Il Comitato Scientifico Ligure Piemontese e gli Operatori Naturalistici e Culturali, Torino 16 aprile 2011). Gli atti dei convegno sono scaricabili dal sito http://www.digilands.it/natura-illustrata/scienzacultura/atticslpvindex.html.

Viaggiatori del tempo. I ciottoli del Sesia dal Monte Rosa alla Pianura Padana


Nel 2012 sono stati realizzati una mostra (esposta a Varallo, Carcoforo, Carpignano Sesia e S. Nazzaro) ed un convegno, svolto a Carcoforo in collaborazione con il Parco Naturale Alta Valsesia sul percorso dei ciottoli del Sesia dal Monte Rosa alla Pianura Padana.

Alle origini del Club Alpino. Un progetto integrato di politica, progresso, scienza e montagna


Già a partire dal 2010, in previsione delle celebrazioni per la ricorrenza dell’Unità d’Italia, a cura della Commissione Scientifica sono state realizzate una serie di iniziative finalizzate a indagare su antefatti, circostanze e motivazioni che avevano portato alla nascita dell’alpinismo moderno, articolate e modulate in modo tale da raggiungere il loro culmine nel 2017 per il centocinquantesimo anniversario della fondazione dell’allora ‘sede succursale’ varallese del Club Alpino.
Si sono susseguiti così i convegni Patria scienza e montagna negli anni risorgimentali: una prospettiva valsesiana (16 ottobre 2010) e Alle origini del club alpino: un progetto integrato di politica, progresso, scienza e montagna (22 ottobre 2011), i cui atti sono stati raccolti in due volumetti curati da Zeisciu Centro Studi nel 2011 e 2013 rispettivamente. Ai suddetti eventi ha fatto poi da corollario l’incontro Alle origini dell’associazionismo alpino in Valsesia: i 150 anni del ‘Casino di lettura e conversazione (1 dicembre 2012). Invece il convegno Come nacque l’alpinismo. Dall’esplorazione delle Alpi alla fondazione dei Club Alpini (1786-1874), che si è svolto il 14-15 settembre 2013 a Varallo e Biella in collaborazione con la Fondazione Sella, ha rappresentato la tappa di più ampio respiro, essendo dedicata all’intero arco alpino e con il coinvolgimento dei diversi sodalizi alpinistici europei; anche gli atti di questo convegno sono usciti a cura di Zeisciu Centro Studi nel 2015.

I nomi delle montagne prima di cartografi e alpinisti


Ai nomi delle montagne prima di cartografi e alpinisti le commissioni scientifiche delle sezioni CAI di Mlano e di Varallo hanno dedicato nel 2015 una conferenza a Varallo (I nomi del Monte Rosa, 24 ottobre), un convegno a Milano (I nomi delle montagne prima di cartografi e alpinisti, 16 ottobre) e un’escursione in Valsesia (La micro toponomastica di un valle alpina: la val Vogna, 17 ottobre). Al progetto è dedicato il sito www.nomidellemontagne.it, da cui è scaricabile il volume che raccoglie gli atti della conferenze e del convegno e la guida all’escursione.
Nel 2016 le comunicazioni di interesse valsesiano saranno riproposte nel convegno I nomi delle montagne valsesiane che si svolgerà a Riva il 18 giugno.


Attività 2016



Venerdì 6 – sabato 7 maggio, Prato Sesia - Val Mastallone

“Gule e ponti sul Ma stallone. Geologia, ambiente e architettura viaria di una valle alpina senza uguali”


conferenza ed escursione organizzate in collaborazione con l’associazione Supervulcano

Sabato 18 giugno, Riva Valdobbia

“I nomi delle montagne valsesiane”


convegno organizzato in collaborazione con l’Atlante Toponomastico del Piemonte Montano

Sabato 24 settembre

“Le miniere delle Alpi. Il futuro di una storia millenaria”


partecipazione al convegno organizzato dall’Ecomuseo di Gorno in collaborazione con la rete ITM

Sabato 8-domenica 9 e sabato 22 ottobre:

“La pietra ollare nelle Alpi. Coltivazione e utilizzo nei luoghi di produzione”


convegno, escursione e conferenze in collaborazione con associazioni culturali, enti e istituti di ricerca dell’arco alpino



Pagina aggiornata il 08-06-2016
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